Mercato e Cantiere Post-PNRR: ENGLOBE a Milano | Englobe
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Mercato e Cantiere Post-PNRR: ENGLOBE a Milano | ENGLOBE

Cosa prevede il report "Il mercato prima del cantiere"?

Il report “Il mercato prima del cantiere – Le condizioni del nuovo ciclo delle costruzioni”, curato da Scenari Immobiliari e presentato il 17 giugno 2026 presso la sede di Assimpredil Ance in via San Maurilio 21 a Milano, analizza le condizioni che regolano l’avvio dei cantieri in Italia dopo la spinta straordinaria del PNRR.

Il documento individua sei aree critiche per il settore delle costruzioni:

  • evoluzione della domanda abitativa e dei bisogni urbani;
  • rapporto tra progetto, sostenibilità economica e accesso al capitale;
  • centralità della fase preliminare nel controllo di tempi, costi e rischi;
  • necessità di maggiore integrazione tra committenza, progettisti, imprese e gestori;
  • continuità del mercato oltre le misure straordinarie del PNRR;

ruolo dell’innovazione tecnica, digitale e organizzativa nella cantierabilità degli interventi.

Perché la fase preliminare condiziona l'esito del cantiere?

La fase preliminare definisce fattibilità economica, vincoli autorizzativi e compatibilità con la domanda reale, riducendo il rischio di ritardi e sovracosti in esecuzione. Investimenti, valutazione del rischio, trasformazioni urbane e tempi amministrativi si decidono prima dell’apertura del cantiere, ma ne condizionano direttamente l’esito tecnico ed economico.

Per ENGLOBE, partecipare al tavolo promosso da Assimpredil Ance ha significato osservare il mercato non come dato esterno alla progettazione, ma come presupposto operativo: ogni scelta progettuale (architettonica, strutturale, impiantistica) si confronta con condizioni finanziarie e normative definite a monte.

Quale ruolo gioca l'integrazione tra progettisti, imprese e committenza?

L’integrazione tra le competenze tecniche e gli attori della filiera, fin dalle prime fasi, è il fattore che determina la cantierabilità effettiva di un intervento. Il confronto milanese ha evidenziato come progettazione architettonica, strutturale, impiantistica, modellazione BIM, permitting e quadro economico debbano essere coordinati in modo simultaneo, non sequenziale.

Anticipare interferenze, vincoli normativi, costi e iter autorizzativi non è un’attività accessoria alla progettazione, ma una sua precondizione tecnica, un principio che il settore riconosce in teoria, ma applica ancora in modo disomogeneo nella pratica.

Cosa significa "mercato prima del cantiere" per la progettazione integrata?

In questa prospettiva, l’espressione funziona meno come slogan e più come metodo di lavoro: uno strumento per trasformare la complessità normativa e finanziaria in progetto, il progetto in opera, l’opera in valore duraturo per città, comunità e investitori.

Cos'è il report "Il mercato prima del cantiere"?

È uno studio di Scenari Immobiliari, presentato a Milano il 17 giugno 2026 con Assimpredil Ance, che analizza le condizioni del nuovo ciclo delle costruzioni in Italia nel periodo post-PNRR, con focus su domanda edilizia, sostenibilità finanziaria e capacità operativa della filiera.

Perché la lettura del mercato precede la progettazione tecnica?

Perché definisce i parametri di fattibilità economica e normativa che condizionano l'intero ciclo di vita dell'intervento, riducendo il rischio di ritardi, sovracosti o incompatibilità con la domanda reale.

Patrimonio culturale in Macedonia del Nord | ENGLOBE
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Patrimonio culturale in Macedonia del Nord | ENGLOBE

Skopje guarda all'Italia: ENGLOBE al tavolo con Ministero della Cultura, Città e operatori locali per il futuro del patrimonio macedone

Il 16 giugno si è svolta a Skopje una giornata di incontri istituzionali che ha messo a confronto ENGLOBE con i principali soggetti pubblici e privati responsabili della tutela del patrimonio culturale della Macedonia del Nord. Gli incontri, organizzati con il supporto di Eva Netkovska per ICE Macedonia del Nord, hanno toccato tre interlocutori diversi per natura e competenze: il Ministero della Cultura, l’amministrazione comunale di Skopje e l’impresa locale Universal Balkan. Questi incontri sono riconducibili a un’unica questione di fondo: come strutturare una collaborazione stabile tra know-how italiano e un sistema di tutela macedone che, a fronte di un patrimonio storico e archeologico considerevole, sconta evidenti limiti operativi e gestionali.

Un patrimonio diffuso, una governance frammentata

La fotografia che emerge dagli incontri è quella di un settore organizzato su più livelli, non sempre coordinati tra loro. Il Centro Nazionale per la Conservazione, erede delle competenze dell’ex Istituto per la Protezione dei Monumenti della Jugoslavia, ha in carico la supervisione di oltre mille edifici storici, dai siti archeologici alle moschee, dagli hammam alle chiese. A questo si affianca l’Istituto Nazionale per la Protezione del Patrimonio Culturale, che svolge funzioni di coordinamento, controllo e ispezione su delega del governo, mentre le risorse economiche (circa due milioni di euro l’anno) sono gestite dal Ministero del Turismo e della Protezione del Patrimonio Culturale. Una struttura a più voci che, secondo quanto emerso nel corso dell’incontro, fatica a tradursi in una strategia unitaria di intervento, complicata ulteriormente dal fatto che molti immobili di rilievo storico restano sotto la competenza diretta del Ministero della Cultura, sottraendoli di fatto alla capacità decisionale dei singoli comuni.

Il Ministero della Cultura e l'ipotesi di un protocollo bilaterale

Nell’incontro con il Ministero, in cui, tra gli altri, erano presenti la direttrice del Museo Archeologico di Skopje Magdalena Manaskova e i rappresentanti del Centro Nazionale per la Conservazione e dell’Istituto Nazionale per la Protezione del Patrimonio Culturale, ENGLOBE ha presentato il proprio modello organizzativo di consorzio, orientato alla progettazione integrata: un assetto che consente di seguire un intervento dal restauro architettonico alla pianificazione urbana, riducendo il numero di interlocutori e, con essi, i rischi di dispersione di tempi e costi tipici degli appalti frammentati. Su questo impianto si è inserita la proposta delle “Roads” turistico-culturali, presentata non come progetto a sé ma come metodo: un approccio capace di mettere in relazione pianificazione urbana, restauro e allestimento museale all’interno di percorsi di valorizzazione territoriale.

Da parte macedone è arrivata una richiesta precisa: costruire un quadro di collaborazione formalizzato, sul modello del protocollo già siglato con l’agenzia governativa turca TIKA. L’ipotesi sul tavolo è la sottoscrizione di un Protocollo di Collaborazione Bilaterale tra ENGLOBE e il Ministero, eventualmente sotto il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia, che definisca da un lato le competenze messe a disposizione dal consorzio italiano e dall’altro le priorità di intervento del governo macedone.

Skopje 2028: un'amministrazione comunale in ritardo sui tempi

Il confronto con il Segretario Generale della Città di Skopje, Slavche Trpevski, e con Paulina Ribarska ha restituito un quadro più critico. L’amministrazione comunale ha riconosciuto un ritardo significativo nello sviluppo progettuale e nell’impiego delle risorse disponibili, affrontato solo nei mesi più recenti. Il nodo principale resta quello già emerso nel confronto ministeriale: la competenza diretta del Ministero della Cultura su gran parte degli edifici storici limita il margine di azione autonoma della città.

In questo contesto si inserisce la candidatura di Skopje a Capitale Europea della Cultura 2028. La fondazione istituita per coordinare gli interventi culturali legati all’evento esiste formalmente, ma è ancora priva degli organi direttivi necessari a renderla operativa. Un dato che segnala quanto il percorso verso il 2028 sia, a oggi, in una fase ancora preliminare. Tra le proposte discusse, l’amministrazione ha indicato un interesse specifico per l’edificio delle Poste, esempio di architettura brutalista degli anni Settanta che la città vorrebbe ottenere in gestione dal Ministero per destinarlo a hub turistico e centro informazioni. A livello urbano, Skopje punta inoltre a integrare il sistema del verde pubblico con quello fluviale, una visione che ha trovato un riferimento diretto nella logica delle “Roads” proposte da ENGLOBE. Il prosieguo del dialogo con la città è stato condizionato alla formalizzazione del protocollo con il Ministero, passaggio ritenuto necessario per chiarire competenze e responsabilità tra i due livelli istituzionali.

Universal Balkan: un partner industriale in cerca di competenze nel restauro

Diversa la natura dell’incontro con Universal Balkan, impresa familiare fondata nel 1993 e specializzata in interventi chiavi in mano, dalla progettazione all’esecuzione dei lavori. Con un organico di circa 28 professionisti nell’area progettuale, in crescita da settembre, in concomitanza con l’avvio del programma di riqualificazione delle strutture ospedaliere nazionali, la società ha consolidato negli anni competenze prevalenti nel settore ospedaliero e teatrale, ma è da tempo alla ricerca di un partner italiano per sviluppare un comparto restauro che, al momento, non rientra tra i propri punti di forza.

Il confronto si è chiuso sul tema della Fortezza di Skopje, su cui Universal Balkan ha già avviato una fase progettuale ma ha comunque manifestato interesse a un coinvolgimento di ENGLOBE. Il fondatore Vladimir Arsoski si è impegnato a interpellare direttamente il Ministro della Cultura per valutare le modalità di un possibile ingresso del consorzio italiano nell’iniziativa.

Le prossime mosse

Il quadro complessivo che emerge dalla missione è quello di un interesse concreto, da parte di istituzioni e operatori macedoni, verso un modello di progettazione integrata ancora poco diffuso sul mercato locale, dove la separazione tra progettazione ed esecuzione resta la norma anche per interventi di restauro complessi. La strada indicata da tutti gli interlocutori converge verso la formalizzazione di un protocollo con il Ministero della Cultura, passaggio che dovrebbe sciogliere il nodo delle competenze e permettere di estendere il dialogo, in una fase successiva, alla Città di Skopje e alla Fondazione “Skopje Capitale Europea della Cultura”.

Cos'è il progetto Skopje Capitale Europea della Cultura 2028?

È il programma che riconosce a Skopje il titolo di Capitale Europea della Cultura per il 2028. La fondazione dedicata alla gestione degli interventi è stata istituita ma, al momento dell'incontro del 16 giugno, risultava ancora priva degli organi direttivi necessari per diventare operativa, segnalando una fase ancora preliminare del percorso.

Cosa si intende per "progettazione integrata" nel restauro del patrimonio vincolato?

È un modello organizzativo in cui un unico soggetto coordina pianificazione urbana, progettazione architettonica, restauro e allestimento, riducendo il numero di interlocutori coinvolti e migliorando il controllo su tempi, costi e qualità dell'intervento rispetto agli appalti frammentati tra progettazione ed esecuzione.

ENGLOBE al Salone del Restauro di Ferrara 2026 | Restauro architettonico e progettazione integrata
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ENGLOBE al Salone del Restauro di Ferrara 2026: patrimonio, tecnologie e progettazione integrata

La XXXI edizione del Salone Internazionale del Restauro di Ferrara

Dal 12 al 14 maggio 2026, Ferrara Expo ha ospitato la XXXI edizione del Salone Internazionale del Restauro, uno dei principali appuntamenti europei dedicati a economia, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale. Aziende, istituzioni, centri di ricerca, università e operatori della filiera si sono ritrovati attorno a temi centrali per il settore: conservazione del patrimonio architettonico, rigenerazione urbana, digitalizzazione, sostenibilità, formazione professionale e sicurezza dei beni culturali.

ENGLOBE ha partecipato all’edizione 2026 nello spazio riservato ai soci di Assorestauro, con uno stand dedicato al confronto tecnico e istituzionale. Le tre giornate hanno offerto al team l’opportunità di analizzare l’evoluzione delle tecnologie applicate al restauro — materiali innovativi, metodologie diagnostiche, sistemi di monitoraggio strutturale — con attenzione specifica alle soluzioni applicabili a edifici storici, complessi monumentali e beni soggetti a vincolo della Soprintendenza.

Restauro architettonico: perché la multidisciplinarità non è un'opzione

Il restauro contemporaneo impone una convergenza di competenze che la tradizionale parcellizzazione disciplinare non riesce a soddisfare. Progettazione architettonica, ingegneria strutturale, impianti, prevenzione incendi, BIM, direzione lavori e gestione del cantiere non sono fasi sequenziali, ma dimensioni simultanee di un processo che richiede visione unitaria e coordinamento continuo.

È attorno a questa premessa che ENGLOBE ha strutturato il proprio spazio espositivo: non una vetrina di singole prestazioni professionali, ma la presentazione di un metodo operativo integrato che accompagna l’intero ciclo di vita dell’opera. Le aree di attività illustrate, gare e appalti, direzione lavori e sicurezza, architettura e restauro, ingegneria strutturale, impianti, prevenzione incendi e Construction Management, sono state presentate come componenti di un sistema coerente, dove la qualità dell’intervento dipende dalla capacità di governare simultaneamente tutela normativa, compatibilità materica, durabilità, accessibilità e fruizione pubblica.

Il confronto con visitatori, aziende specializzate, committenti e professionisti ha confermato una tendenza consolidata nel mercato: la crescente domanda di interlocutori capaci di gestire la complessità del cantiere di restauro non solo sul piano tecnico, ma anche sul piano della governance del processo, rapporti con le Soprintendenze, coordinamento tra imprese, controllo esecutivo e qualità dell’intervento nelle sue diverse fasi.

Istituzioni, Ministero della Cultura e presenza internazionale a Ferrara

La XXXI edizione ha avuto una marcata connotazione istituzionale. Alla cerimonia di apertura sono intervenuti il Presidente di Ferrara Expo Andrea Moretti, il Presidente di BolognaFiere Gianpiero Calzolari, l’Assessore alla Cultura del Comune di Ferrara Marco Gulinelli e il Presidente di Assorestauro Alessandro Bozzetti. Il Ministero della Cultura ha animato il programma con convegni, tavole rotonde e laboratori dedicati a tutela, rischio sismico e monitoraggio del patrimonio, una presenza che ha sottolineato la natura tecnico-istituzionale della manifestazione, ben distinta dalla logica fieristica tradizionale.

Sul fronte internazionale, la partecipazione di delegazioni provenienti da Cina, Arabia Saudita, Giordania, Libano, Tunisia, Stati Uniti, Brasile, Ucraina e Uzbekistan ha confermato l’attrattività del know-how italiano nel restauro architettonico come punto di riferimento globale. Il dialogo con realtà extraeuropee ha aperto confronti su approcci normativi, modelli operativi e pratiche conservative differenti, restituendo una lettura comparata del mercato della conservazione patrimoniale a scala internazionale, e confermando come la domanda di competenze italiane nel restauro sia in crescita ben oltre i confini europei.

Innovazione tecnologica e aggiornamento professionale nel restauro

La partecipazione al Salone non risponde a una logica di visibilità commerciale, ma a un’esigenza concreta di aggiornamento tecnico e posizionamento di settore. L’innovazione nel restauro, dai nuovi leganti idraulici naturali ai sistemi di monitoraggio strutturale in tempo reale, dai software di analisi diagnostica all’integrazione BIM con le banche dati del Cultural Heritage, richiede un contatto diretto con chi produce, sperimenta e valida queste tecnologie sul campo.

Per uno studio di progettazione integrata che opera su edifici storici, beni ecclesiastici, patrimoni immobiliari pubblici e privati e opere infrastrutturali vincolate, mantenere questa prossimità con il mercato delle soluzioni tecniche significa poter tradurre l’innovazione in qualità progettuale misurabile: non come aggiornamento formale, ma come strumento operativo all’interno di cantieri con stringenti vincoli normativi, esigenze conservative complesse e aspettative di durabilità a lungo termine.

Un edificio storico può essere restaurato e reso anche energeticamente efficiente?

Sì, ma è uno degli equilibri più difficili da raggiungere nel restauro contemporaneo. Migliorare le prestazioni energetiche in un involucro storico significa trovare soluzioni compatibili con i materiali originali, accettate dalla Soprintendenza e tecnicamente efficaci, tre condizioni che raramente coincidono senza un lavoro di coordinamento molto preciso tra architettura, impianti e normativa. Quando questo coordinamento funziona, il risultato è un edificio che conserva la propria identità materica e migliora sensibilmente la qualità abitativa.

Quante figure professionali diverse lavorano su un cantiere di restauro complesso?

Più di quante si immagini: architetti, ingegneri strutturisti, progettisti di impianti, coordinatori della sicurezza, esperti di prevenzione incendi, direttori operativi, responsabili BIM, tecnici della diagnostica, referenti della stazione appaltante e funzionari di Soprintendenza. In un cantiere medio-complesso ogni interlocutore ha priorità, linguaggi e scadenze proprie. La qualità finale dell'intervento dipende da quanto queste figure riescono a dialogare in modo coerente, e da chi ha la visione complessiva per tenerle insieme.

ENGLOBE al 10° Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze 2026
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ENGLOBE al Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze: fare rete per la conservazione del patrimonio culturale

ENGLOBE al Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze

ENGLOBE ha partecipato al Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze, uno dei principali appuntamenti italiani dedicati alla conservazione, valorizzazione e gestione del patrimonio culturale e architettonico.

La presenza alla manifestazione ha rappresentato un momento significativo per confermare il focus della società nel settore del restauro. ENGLOBE opera da oltre 40 anni in questo ambito, sviluppando competenze tecniche e metodologiche attraverso interventi su edifici storici, complessi monumentali e patrimoni architettonici vincolati.

La crescita della società nel settore del restauro è il risultato di un’esperienza costante e progressiva, maturata nel tempo attraverso progetti di consolidamento, rifunzionalizzazione, valorizzazione e conservazione del patrimonio costruito.

La partecipazione con Confrestauro e il Talking Corner

ENGLOBE ha partecipato al Salone come associato di Confrestauro, prendendo parte alle attività dell’associazione e presenziando all’interno del loro stand nel Padiglione Arsenale.

Uno dei momenti più significativi è stato il Talking Corner, svolto all’interno della sala dedicata, che ha rappresentato un’occasione di confronto tra numerose realtà professionali attive nel settore del restauro. L’incontro ha favorito la condivisione di esperienze, approcci operativi e visioni innovative per il futuro della filiera della conservazione del patrimonio artistico e culturale, a livello nazionale e internazionale.

In questo contesto ENGLOBE ha avuto modo di presentare la propria realtà attraverso una breve presentazione dedicata alla società, valorizzandone i numeri, i principali clienti, gli ambiti di intervento e i servizi offerti. Durante l’intervento è stato proiettato anche il corporate video di ENGLOBE, pensato per raccontare il metodo di lavoro, l’organizzazione multidisciplinare e l’identità tecnica della società.

Il racconto dell’Eremo del Sasso a Valleremita

A conclusione della presentazione è stato proiettato un video dedicato a uno dei progetti più rappresentativi della storia di ENGLOBE: il Complesso Monumentale dell’Eremo del Sasso a Valleremita, a Fabriano.

La scelta di questo intervento ha consentito di raccontare un progetto fortemente legato alla storia della società e al suo percorso nel settore del restauro. L’Eremo del Sasso rappresenta infatti uno dei lavori che meglio esprimono l’approccio di ENGLOBE alla conservazione del patrimonio storico: attenzione al contesto, lettura integrata dell’edificio, coordinamento tra competenze architettoniche, strutturali e tecniche, e capacità di operare su manufatti di elevato valore culturale.

Cosa ha lasciato la partecipazione alla fiera

La partecipazione al Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze ha rappresentato per ENGLOBE un importante snodo di relazione, confronto e crescita nel settore del restauro.

Il Salone ha permesso di rafforzare la presenza della società all’interno della filiera della conservazione e di consolidare ulteriormente il dialogo con professionisti, studi, imprese specializzate e operatori tecnici attivi nel campo del restauro, dei materiali, della diagnostica e della protezione del patrimonio costruito.

Durante la manifestazione ENGLOBE ha avuto modo di confrontarsi con numerose realtà del settore, tra cui Restauroitalia Srl, Calchèra San Giorgio, FILA Solutions S.p.A. SB, KEIM Farben, Domodry Srl, G & P Intech Srl, Volteco Spa, Dolci Colori Srl, Coloreria Camolei e Kermes.

Questi incontri hanno confermato il valore della fiera come luogo di rete professionale e aggiornamento tecnico, favorendo nuove connessioni e possibili collaborazioni su temi centrali per il futuro del restauro: compatibilità dei materiali, tecnologie per la conservazione, durabilità degli interventi, sostenibilità e integrazione tra progetto e cantiere.

Considerazioni finali

La partecipazione al Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze conferma la volontà di ENGLOBE di continuare a investire nel settore della conservazione del patrimonio storico, rafforzando il proprio ruolo all’interno di una filiera tecnica complessa e altamente specializzata.

Per ENGLOBE il restauro non rappresenta un ambito laterale, ma una componente strutturale della propria identità professionale. La presenza al Salone ha permesso di raccontare questo percorso, consolidare relazioni e aprire nuovi spazi di confronto con chi, ogni giorno, lavora per proteggere e valorizzare il patrimonio artistico, culturale e architettonico.

Guarda il nostro video corporate.

Guarda la scheda progetto del Complesso Monumentale dell’Eremo del Sasso

Perché ENGLOBE ha partecipato al Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze?

Perché ENGLOBE ha partecipato al Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze?

ENGLOBE ha partecipato per consolidare la propria presenza nel settore del restauro, confrontarsi con operatori specializzati e presentare il proprio modello integrato di progettazione, direzione lavori e gestione tecnica degli interventi su edifici storici.

Quale progetto è stato presentato durante l’evento?

Quale progetto è stato presentato durante l’evento?

Durante la presentazione è stato mostrato il progetto del Complesso Monumentale dell’Eremo del Sasso a Valleremita, a Fabriano, uno degli interventi più rappresentativi della storia di ENGLOBE nel settore del restauro.

Guarda il Talk di Confrestauro

Convento San Bernardino Urbino: completato restauro e consegna chiavi 2026
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Convento San Bernardino Urbino: completato restauro e consegna chiavi 2026

Consegna chiavi e completamento dell’intervento

Il 23 aprile 2026 ha segnato la chiusura formale di un cantiere lungo e complesso: la consegna delle chiavi del Convento di San Bernardino a Padre Ferdinando Campana, legale rappresentante della Provincia Picena “San Giacomo della Marca” dei Frati Minori, ha sancito il completamento di un intervento avviato nel 2015 e sviluppato nell’arco di circa tre anni di lavori effettivi.

Presenti al sopralluogo conclusivo Englobe, l’impresa Lancia e Aplomb.

Il progetto si inscrive nel quadro normativo della ricostruzione post-sisma, disciplinata dal D.L. 189/2016 e dalle Ordinanze Commissariali n. 19, n. 61 e n. 116, e ha riguardato opere di riparazione strutturale, miglioramento sismico e restauro architettonico su uno dei complessi rinascimentali più significativi del territorio marchigiano.

Un patrimonio di stratificazioni

Il Convento di San Bernardino sorge sul colle degli Zoccolanti, a circa due chilometri dal centro storico di Urbino, in posizione extra moenia rispetto alle mura ducali. Il complesso, che include il convento, la chiesa di San Bernardino e gli spazi aperti organizzati attorno ai chiostri, è parte integrante del sistema monumentale legato alla committenza dei Montefeltro.

La chiesa, nota come Mausoleo dei Duchi, ospita le sepolture di Federico da Montefeltro e dei suoi discendenti, configurandosi come uno dei luoghi di memoria più rilevanti del ducato rinascimentale.

L’origine del complesso risale al XV secolo e la progettazione è attribuita a Francesco di Giorgio Martini, con un impianto organizzato attorno a due corti e soluzioni formali riconducibili all’architettura rinascimentale marchigiana. Nei secoli successivi il complesso ha subito trasformazioni, ampliamenti e danni sismici ripetuti, modificando progressivamente la configurazione originaria.

Le sfide progettuali: vincoli, sisma e autenticità

Operare su un edificio vincolato e danneggiato dal sisma del 2016 ha richiesto un approccio multidisciplinare rigoroso. Il quadro normativo di riferimento, costituito da NTC 2018 e Circolare 7/2019, ha orientato le scelte strutturali, mentre le prescrizioni della Soprintendenza hanno definito i limiti dell’intervento conservativo.

Le principali criticità progettuali hanno riguardato tre aspetti chiave. In primo luogo, la limitata disponibilità di fonti cronologiche certe ha imposto una lettura stratigrafica approfondita in fase di rilievo e diagnosi. In secondo luogo, è stato necessario garantire la compatibilità materica tra nuovi interventi e strutture esistenti, evitando discontinuità potenzialmente critiche. Infine, l’obiettivo più delicato ha riguardato il miglioramento del comportamento sismico senza compromettere l’autenticità architettonica.

Il progetto ha quindi privilegiato tecniche non invasive, applicate al consolidamento delle murature e delle volte, integrate con interventi di miglioramento sismico compatibili con il costruito storico. Il recupero delle superfici di pregio è stato condotto con approcci conservativi, sotto il controllo continuo della direzione lavori.

Restituzione funzionale e culturale

Al termine del sopralluogo, Padre Ferdinando Campana ha definito il complesso un “tesoro architettonico di grande valore”. L’intervento ha contribuito non solo alla messa in sicurezza, ma anche alla tutela e valorizzazione dell’identità del luogo.

Il restauro assume quindi un valore che va oltre l’aspetto tecnico, configurandosi come processo di cura del patrimonio collettivo, in cui la qualità della collaborazione tra committenza, progettisti e imprese incide in modo determinante sul risultato finale.

Per Urbino, città patrimonio UNESCO e uno dei principali centri del Rinascimento italiano, il recupero del Convento di San Bernardino rappresenta il reinserimento nel sistema attivo del territorio di un manufatto reso vulnerabile dal sisma, restituendo alla comunità un luogo carico di memoria.

Perché il Convento di San Bernardino è importante?

Perché il Convento di San Bernardino è importante?

È uno dei principali complessi religiosi rinascimentali di Urbino, legato alla famiglia Montefeltro e attribuito a Francesco di Giorgio Martini, con funzione anche di mausoleo ducale.

Quali interventi sono stati realizzati?

Quali interventi sono stati realizzati?

Sono stati eseguiti lavori di restauro, consolidamento e miglioramento sismico successivi agli eventi sismici del 2016, nel rispetto delle normative vigenti e dei vincoli storico-artistici.

ENGLOBE al 10° Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze 2026
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ENGLOBE al 10° Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze | 28 Aprile 2026

ENGLOBE partecipa alla 10ª edizione del Salone dell’Arte e del Restauro

ENGLOBE parteciperà al 10° Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze, evento internazionale dedicato alla conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale e architettonico. La manifestazione si svolgerà dal 27 al 30 aprile 2026 presso la Fortezza da Basso, riunendo imprese, istituzioni, università e professionisti impegnati nei settori del restauro, della diagnostica e della conservazione dei beni culturali.

Il Salone rappresenta uno dei principali momenti di incontro per la filiera del restauro in Italia, con un programma che comprende area espositiva, conferenze tecniche, workshop specialistici e momenti di networking internazionale. L’evento favorisce il confronto tra competenze diverse (progettisti, restauratori, imprese e centri di ricerca) impegnate nello sviluppo di tecnologie e metodologie per la tutela del patrimonio storico.

ENGLOBE presente con Confrestauro

La partecipazione di ENGLOBE avviene in qualità di associata Confrestauro, partner ufficiale della manifestazione e rete nazionale che riunisce imprese e professionisti specializzati nel restauro dei beni culturali.

All’interno degli spazi dedicati all’associazione, ENGLOBE sarà presente martedì 28 aprile 2026 come ospite ed espositore, partecipando alle attività della manifestazione e incontrando operatori del settore, istituzioni e partner tecnici. Lo studio sarà disponibile presso gli stand 2S e 3S, all’interno dell’area Confrestauro.

Secondo il team tecnico di ENGLOBE, la partecipazione alla fiera rappresenta un’opportunità per presentare l’esperienza maturata negli interventi su complessi architettonici storici, edifici vincolati e contesti urbani di particolare valore culturale, favorendo il dialogo con altri operatori della filiera del restauro.

Il sistema integrato ENGLOBE per il restauro del patrimonio storico

Il principale obiettivo della presenza di ENGLOBE al Salone è far conoscere il proprio core business nel restauro e nella riqualificazione del patrimonio costruito, basato su un approccio multidisciplinare e integrato alla progettazione.

Secondo il team tecnico di ENGLOBE, gli interventi sul patrimonio storico richiedono un coordinamento continuo tra analisi preliminari, progettazione specialistica e gestione operativa del cantiere. Per questo motivo la società ha sviluppato un modello operativo integrato capace di seguire tutte le fasi dell’intervento.

Il sistema ENGLOBE comprende:

  • progettazione architettonica degli interventi di restauro e rifunzionalizzazione
  • progettazione strutturale per interventi di miglioramento o adeguamento sismico secondo NTC 2018 e Circolare 7/2019
  • progettazione impiantistica ed energetica conforme ai CAM – Criteri Ambientali Minimi
  • coordinamento multidisciplinare del progetto tramite metodologie BIM (Building Information Modeling)
  • direzione lavori e gestione tecnica del cantiere nei contesti vincolati

Questo approccio consente di affrontare la complessità tecnica degli interventi su edifici storici garantendo continuità metodologica tra progettazione e realizzazione, riducendo le interferenze tra le discipline coinvolte e migliorando il controllo tecnico dell’intervento.

Un momento di confronto con la filiera del restauro

La partecipazione al Salone dell’Arte e del Restauro rappresenta un’importante occasione di confronto con operatori italiani e internazionali impegnati nella tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale.

Durante la giornata di martedì 28 aprile, il team ENGLOBE sarà presente presso il proprio stand negli spazi Confrestauro, dove sarà disponibile per incontri, momenti di confronto e approfondimenti con professionisti, imprese, istituzioni e operatori della filiera del restauro interessati a conoscere le attività e le competenze dello studio.

Nel corso della stessa giornata, alle ore 14:30, ENGLOBE interverrà inoltre sul palco del Salone con un breve talk dedicato alla presentazione dell’azienda. L’incontro si terrà nella Sala dell’Armeria, al piano terra, durante il quale verranno illustrate l’organizzazione dello studio, il modello operativo integrato e le principali esperienze maturate nel campo della progettazione e della direzione lavori per interventi di restauro e riqualificazione del patrimonio storico.

Perché ENGLOBE partecipa al Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze?

Perché ENGLOBE partecipa al Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze?

La partecipazione consente a ENGLOBE di presentare il proprio modello integrato di progettazione e gestione degli interventi di restauro, rafforzando il dialogo con imprese, istituzioni e professionisti del settore dei beni culturali.

Quali servizi ENGLOBE offre nel settore del restauro?

Quali servizi ENGLOBE offre nel settore del restauro?

ENGLOBE sviluppa servizi integrati che includono progettazione architettonica, strutturale e impiantistica, modellazione BIM, direzione lavori e gestione tecnica dei cantieri per interventi su edifici storici e complessi architettonici vincolati.

Fonte immagine: Firenze Fiera

ENGLOBE al 10° Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze 2026
ENGLOBE al Salone del Restauro di Ferrara | 12-13-14 Maggio 2026
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ENGLOBE al Salone del Restauro di Ferrara | 12-13-14 Maggio 2026

Cos’è il Salone Internazionale del Restauro di Ferrara e perché è rilevante per il settore

Il Salone Internazionale del Restauro di Ferrara è uno dei principali eventi europei dedicati alla conservazione, manutenzione e valorizzazione del patrimonio culturale.

La manifestazione, organizzata presso Ferrara Expo, riunisce imprese, università, istituzioni, centri di ricerca e studi di progettazione che operano nel campo della conservazione dei beni culturali, della diagnostica del costruito e delle tecnologie per il restauro.

Secondo il programma della manifestazione, il Salone rappresenta una piattaforma internazionale dedicata a:

sviluppo di tecnologie e materiali per il restauro;
diagnostica e monitoraggio delle strutture storiche;
strategie di conservazione preventiva del patrimonio;
rigenerazione e rifunzionalizzazione di edifici storici e complessi monumentali.

Per studi di architettura e ingegneria che operano nel restauro, la manifestazione costituisce un contesto tecnico fondamentale per l’aggiornamento su materiali innovativi, tecnologie di indagine e metodologie di intervento compatibili con edifici vincolati.

ENGLOBE al Salone del Restauro con il proprio stand

ENGLOBE parteciperà alla manifestazione con un proprio stand espositivo, concepito come spazio di incontro e confronto con operatori del settore, istituzioni e partner internazionali.

Alla fiera saranno presenti numerosi collaboratori dello studio provenienti da diverse aree operative dell’organizzazione.

Parteciperanno infatti:

  • il team estero, impegnato nello sviluppo di opportunità internazionali e partnership nel settore dell’architettura e dell’ingegneria;
  • il team gare, che gestisce la partecipazione a procedure di appalto pubbliche e internazionali per interventi di restauro, riqualificazione urbana e valorizzazione del patrimonio storico;
  • il team di progettazione, composto da architetti e ingegneri impegnati nello sviluppo di progetti multidisciplinari per interventi su edifici storici e complessi vincolati;
  • il team direzione lavori, responsabile della gestione operativa dei cantieri e del controllo tecnico degli interventi sul costruito esistente.

Secondo il team tecnico di ENGLOBE, la partecipazione con una presenza multidisciplinare consente di presentare un modello operativo integrato che unisce progettazione, gestione delle gare e controllo esecutivo delle opere, favorendo il confronto con operatori del settore e l’approfondimento delle nuove tecnologie applicate al restauro.

Restauro e ingegneria integrata

Secondo il team tecnico di ENGLOBE, gli interventi sul patrimonio costruito richiedono un approccio integrato che coinvolga competenze architettoniche, strutturali e impiantistiche.

Negli ultimi anni la crescente complessità normativa e tecnologica degli interventi ha reso necessario adottare modelli progettuali multidisciplinari capaci di integrare:

  • analisi storiche e diagnostiche;
  • progettazione strutturale per il miglioramento o adeguamento sismico;
  • progettazione impiantistica compatibile con edifici vincolati;
  • strategie di conservazione e valorizzazione del patrimonio.

Questo approccio consente di garantire contemporaneamente tutela del valore storico, sicurezza strutturale e nuovi usi funzionali degli edifici.

Un momento di confronto con il settore internazionale del restauro

La partecipazione al Salone del Restauro rappresenta per ENGLOBE un’importante occasione per incontrare professionisti, aziende e istituzioni impegnati nella tutela del patrimonio culturale.

Attraverso la presenza con il proprio stand e la partecipazione agli eventi tecnici della manifestazione, ENGLOBE intende contribuire al dialogo internazionale sul futuro della conservazione del patrimonio storico, con particolare attenzione alle tecnologie digitali e ai modelli di progettazione integrata.

Quali tecnologie stanno trasformando il restauro architettonico?

Quali tecnologie stanno trasformando il restauro architettonico?

Le principali tecnologie oggi utilizzate negli interventi di restauro includono laser scanner 3D, fotogrammetria digitale, diagnostica non distruttiva (NDT) e sistemi HBIM (Historic Building Information Modeling) sviluppati secondo gli standard UNI 11337.

Qual è il ruolo dell’ingegneria nei progetti di restauro?

Qual è il ruolo dell’ingegneria nei progetti di restauro?

L’ingegneria è fondamentale per la sicurezza strutturale, l’adeguamento sismico, l’integrazione impiantistica e la gestione del cantiere negli edifici storici, sempre nel rispetto delle prescrizioni del Codice dei Beni Culturali (D.Lgs. 42/2004).

ENGLOBE a MCE 2026: innovazione negli impianti e sistemi radianti per edifici efficienti
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ENGLOBE a MCE 2026: innovazione negli impianti e nuove soluzioni per il riscaldamento radiante

ENGLOBE partecipa a MCE – Mostra Convegno Expocomfort 2026

Il 25 marzo 2026, il team di progettazione impianti di ENGLOBE ha partecipato alla 44ª edizione di MCE – Mostra Convegno Expocomfort 2026, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati al settore HVAC+R, alle energie rinnovabili e all’efficienza energetica, tenutosi presso Fiera Milano Rho dal 24 al 27 marzo.

La manifestazione rappresenta da oltre sessant’anni una piattaforma globale di confronto tra progettisti, produttori e operatori della filiera dell’impiantistica, con oltre 1.800 espositori e decine di migliaia di visitatori provenienti da più di 140 Paesi.

Il claim dell’edizione 2026, “Energy is evolving”, ha posto al centro del dibattito l’evoluzione delle tecnologie energetiche per edifici sempre più efficienti, intelligenti e sostenibili, con focus su digitalizzazione degli impianti, gestione dell’acqua ed efficienza energetica.

Secondo il team ENGLOBE, eventi di questo tipo rappresentano un momento fondamentale di aggiornamento tecnico per chi si occupa di progettazione integrata degli impianti negli edifici pubblici e privati.

Perché i sistemi radianti stanno diventando centrali nella progettazione impiantistica

Uno dei temi più interessanti emersi durante la visita tecnica è stato il crescente sviluppo di soluzioni dedicate al riscaldamento e raffrescamento radiante, sempre più utilizzate nei progetti di edilizia contemporanea e negli interventi di riqualificazione energetica.

I sistemi radianti offrono infatti diversi vantaggi tecnici rispetto ai sistemi tradizionali:

  • distribuzione uniforme del calore negli ambienti
  • funzionamento a bassa temperatura compatibile con pompe di calore e fonti rinnovabili
  • maggiore efficienza energetica e riduzione dei consumi
  • miglior comfort termoigrometrico negli ambienti interni

Durante la manifestazione sono state presentate numerose innovazioni nel campo della componentistica idronica e dei sistemi radianti. Tra le aziende di riferimento del settore si distingue RBM MORE, specializzata nello sviluppo di sistemi avanzati per il riscaldamento radiante e per la distribuzione efficiente dei fluidi negli impianti HVAC.

Secondo il team tecnico di ENGLOBE, l’evoluzione dei sistemi radianti rappresenta uno dei principali driver tecnologici per la progettazione degli edifici ad alta efficienza energetica.

L’importanza della formazione continua per i progettisti impiantisti

Per società di ingegneria multidisciplinari come ENGLOBE, la partecipazione a eventi tecnici internazionali consente di mantenere aggiornato il proprio know-how su:

  • nuove tecnologie impiantistiche
  • componenti e materiali innovativi
  • normative energetiche europee
  • soluzioni integrate per edifici sostenibili

Come sottolineato dai collaboratori ENGLOBE presenti all’evento, il confronto diretto con produttori e operatori della filiera consente di trasferire rapidamente le innovazioni tecnologiche all’interno dei progetti di architettura e ingegneria.

Perché MCE è un evento importante per i progettisti impiantisti?

Perché MCE è un evento importante per i progettisti impiantisti?

MCE è una delle principali manifestazioni internazionali dedicate ai sistemi HVAC, all’efficienza energetica e alle tecnologie per l’edificio intelligente, offrendo ai professionisti l’opportunità di conoscere le soluzioni più innovative del settore.

Perché i sistemi radianti stanno diventando sempre più diffusi?

Perché i sistemi radianti stanno diventando sempre più diffusi?

I sistemi radianti lavorano a bassa temperatura, sono altamente efficienti e si integrano perfettamente con pompe di calore e fonti rinnovabili, rendendoli ideali per edifici ad alte prestazioni energetiche.

ENGLOBE al meeting della World Bank a Roma sui finanziamenti globali per l’acqua
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ENGLOBE al Meeting Strategico della World Bank a Roma sui Finanziamenti Globali per la Sicurezza Idrica

La World Bank e il ruolo globale negli investimenti infrastrutturali

La World Bank rappresenta una delle principali istituzioni finanziarie internazionali impegnate nel sostegno allo sviluppo economico, alla resilienza climatica e alla realizzazione di infrastrutture strategiche in tutto il mondo. Attraverso i programmi del World Bank Group, l’istituzione mobilita ogni anno ingenti risorse finanziarie per sostenere progetti nei settori dell’energia, dei trasporti, dell’ambiente e, sempre più, della gestione sostenibile delle risorse idriche.

Negli ultimi anni la sicurezza dell’acqua è diventata una delle priorità assolute delle politiche di sviluppo globale. Gli investimenti promossi dalla banca mondiale ammontano a centinaia di miliardi di dollari destinati a migliorare l’accesso all’acqua potabile, rafforzare i sistemi di irrigazione agricola e proteggere gli ecosistemi naturali.

La strategia internazionale sul tema dell’acqua si articola oggi su tre livelli fondamentali:

  • Water for People, garantire accesso all’acqua potabile e ai sistemi di igiene e sanificazione
  • Water for Food, sostenere l’agricoltura e la sicurezza alimentare attraverso infrastrutture idriche efficienti
  • Water for the Planet, proteggere le risorse naturali e gli ecosistemi in un contesto di cambiamento climatico

Il meeting strategico di Roma

In questo contesto si è svolto a Roma un meeting privato promosso dalla World Bank, che ha riunito alcune tra le più importanti società di ingegneria e progettazione italiane per discutere le prospettive future dei programmi di investimento globali legati alla gestione dell’acqua.

Per ENGLOBE era presente Marco Montagna, Partner and Business Developer della società.

Tra gli interventi istituzionali più rilevanti figuravano:

Stefania Le Noci, responsabile delle attività della banca mondiale in Italia, e Saroj Kumar Jha, direttore globale del settore acqua della banca mondiale.

Durante il confronto è stato evidenziato come la crescente pressione sulle risorse idriche (dovuta all’aumento della popolazione, ai cambiamenti climatici e alla crescente domanda agricola) richieda programmi infrastrutturali sempre più complessi e multidisciplinari.

Tecnologie e competenze italiane per la gestione dell’acqua

Il sistema industriale e tecnologico italiano legato alla gestione delle risorse idriche è oggi riconosciuto a livello internazionale per l’elevato livello di innovazione e competenza tecnica.

In particolare, il sistema ESALIM rappresenta uno degli ecosistemi più avanzati nel campo delle tecnologie per il trattamento, la distribuzione e la gestione sostenibile dell’acqua, con soluzioni apprezzate in numerosi progetti infrastrutturali internazionali.

ENGLOBE e le opportunità dei programmi multilaterali

La partecipazione a incontri strategici con istituzioni finanziarie internazionali rappresenta un passaggio fondamentale per rafforzare il dialogo tra progettazione tecnica e programmi di investimento globali.

Secondo il team tecnico di ENGLOBE, i grandi programmi infrastrutturali finanziati da istituzioni multilaterali richiederanno sempre più competenze integrate tra ingegneria, pianificazione territoriale, sostenibilità ambientale e resilienza climatica.

In questo scenario, la collaborazione tra istituzioni finanziarie, centri di ricerca e società di progettazione rappresenta uno degli elementi chiave per affrontare le sfide globali legate alla gestione dell’acqua.

Perché la gestione dell’acqua è una priorità globale?

Perché la gestione dell’acqua è una priorità globale?

L’acqua rappresenta una risorsa strategica per la salute pubblica, la produzione alimentare, la stabilità degli ecosistemi e la resilienza climatica. Per questo motivo le principali istituzioni finanziarie internazionali stanno incrementando significativamente gli investimenti in infrastrutture idriche.

Qual è il ruolo delle società di ingegneria nei programmi della World Bank?

Qual è il ruolo delle società di ingegneria nei programmi della World Bank?

Le società di ingegneria e architettura sono coinvolte nella progettazione, nella pianificazione e nella realizzazione delle infrastrutture finanziate dalle banche multilaterali di sviluppo, contribuendo con competenze tecniche avanzate alla realizzazione dei progetti.

Fonte immagine: World Bank Group

ENGLOBE al meeting della World Bank a Roma sui finanziamenti globali per l’acqua
ENGLOBE partecipa al convegno ANCE “Città da vivere” sul futuro delle città in Europa e Italia: urbanistica, housing e sostenibilità.
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Il futuro delle città: ENGLOBE al convegno “Città da vivere” promosso da ANCE in collaborazione con Assimpredil

Qual è il futuro delle grandi città in Europa e in Italia?

Il futuro delle città si basa su modelli integrati che combinano rigenerazione urbana, politiche abitative e sostenibilità ambientale.

Il convegno “Città da vivere – Come rilanciare il modello della città italiana”, tenutosi il 4 marzo 2026 presso la sede ANCE di Roma e presieduto dalla Presidente nazionale ANCE, Federica Brancaccio, ha rappresentato un momento di confronto strategico tra istituzioni, accademici e operatori del settore costruzioni.

L’evento ha visto la partecipazione di figure istituzionali di primo piano, tra cui il Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’ex Ministro Maurizio Lupi, oltre al contributo di ex sindaci di grandi città italiane come Milano, Roma, Napoli e Palermo, portando una visione concreta e multidimensionale delle dinamiche urbane.

L’evento ha affrontato temi chiave per il settore AEC (Architecture, Engineering, Construction):

  • trasformazioni urbane post-anni ’90 e impatti socio-economici
  • modelli europei di sviluppo urbano e comparazione internazionale
  • emergenza abitativa e politiche UE per l’housing
  • ruolo dei grandi eventi nella rigenerazione delle città
  • integrazione tra cultura, tradizione e sviluppo urbano

Secondo il programma ufficiale, il dibattito ha coinvolto rappresentanti istituzionali ed esperti del Centro Studi ANCE e IFEL, evidenziando la necessità di una visione sistemica delle politiche urbane.

Quali sono le principali criticità nella progettazione delle città contemporanee?

La principale criticità è la gestione simultanea di complessità normativa, pressione demografica e transizione ecologica.

Le città italiane ed europee si confrontano con:

  • necessità di adeguamento ai criteri DNSH (Do No Significant Harm) e agli obiettivi ESG
  • vincoli derivanti da strumenti urbanistici locali (PRG, PGT) e normative nazionali
  • crescente domanda di housing accessibile e servizi urbani integrati
  • rigenerazione di patrimoni edilizi esistenti, spesso vincolati (D.Lgs. 42/2004)

Come evidenziato durante il convegno, il tema dell’emergenza abitativa è oggi centrale nelle politiche europee, con un focus su modelli di sviluppo inclusivi e sostenibili.

Qual è il contributo di ENGLOBE nel dibattito sulle città del futuro?

ENGLOBE contribuisce con un approccio multidisciplinare basato su progettazione integrata, BIM e rigenerazione urbana.

La partecipazione di ENGLOBE al convegno conferma il nostro ruolo attivo nella definizione dei nuovi modelli urbani.

Questo approccio si traduce operativamente in:

  • utilizzo di metodologie BIM (Building Information Modeling) per la gestione del ciclo di vita urbano
  • integrazione tra progettazione architettonica, strutturale e impiantistica
  • applicazione dei criteri CAM (Criteri Ambientali Minimi) e strategie NZEB
  • gestione di interventi su patrimonio esistente con logiche di rigenerazione urbana

Perché il tema delle città è centrale nelle politiche europee?

Perché il tema delle città è centrale nelle politiche europee?

Perché le aree urbane concentrano oltre il 70% della popolazione e rappresentano il principale driver economico e ambientale.

Qual è il ruolo delle società di ingegneria nella trasformazione urbana?

Qual è il ruolo delle società di ingegneria nella trasformazione urbana?

Le società di ingegneria integrata, come ENGLOBE, sono fondamentali per tradurre le strategie urbane in progetti concreti, coordinando aspetti tecnici, normativi e ambientali.

Fonte immagini: Ance