Convento San Bernardino Urbino: completato restauro e consegna chiavi 2026
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Convento San Bernardino Urbino: completato restauro e consegna chiavi 2026

Consegna chiavi e completamento dell’intervento

Il 23 aprile 2026 ha segnato la chiusura formale di un cantiere lungo e complesso: la consegna delle chiavi del Convento di San Bernardino a Padre Ferdinando Campana, legale rappresentante della Provincia Picena “San Giacomo della Marca” dei Frati Minori, ha sancito il completamento di un intervento avviato nel 2015 e sviluppato nell’arco di circa tre anni di lavori effettivi.

Presenti al sopralluogo conclusivo Englobe, l’impresa Lancia e Aplomb.

Il progetto si inscrive nel quadro normativo della ricostruzione post-sisma, disciplinata dal D.L. 189/2016 e dalle Ordinanze Commissariali n. 19, n. 61 e n. 116, e ha riguardato opere di riparazione strutturale, miglioramento sismico e restauro architettonico su uno dei complessi rinascimentali più significativi del territorio marchigiano.

Un patrimonio di stratificazioni

Il Convento di San Bernardino sorge sul colle degli Zoccolanti, a circa due chilometri dal centro storico di Urbino, in posizione extra moenia rispetto alle mura ducali. Il complesso, che include il convento, la chiesa di San Bernardino e gli spazi aperti organizzati attorno ai chiostri, è parte integrante del sistema monumentale legato alla committenza dei Montefeltro.

La chiesa, nota come Mausoleo dei Duchi, ospita le sepolture di Federico da Montefeltro e dei suoi discendenti, configurandosi come uno dei luoghi di memoria più rilevanti del ducato rinascimentale.

L’origine del complesso risale al XV secolo e la progettazione è attribuita a Francesco di Giorgio Martini, con un impianto organizzato attorno a due corti e soluzioni formali riconducibili all’architettura rinascimentale marchigiana. Nei secoli successivi il complesso ha subito trasformazioni, ampliamenti e danni sismici ripetuti, modificando progressivamente la configurazione originaria.

Le sfide progettuali: vincoli, sisma e autenticità

Operare su un edificio vincolato e danneggiato dal sisma del 2016 ha richiesto un approccio multidisciplinare rigoroso. Il quadro normativo di riferimento, costituito da NTC 2018 e Circolare 7/2019, ha orientato le scelte strutturali, mentre le prescrizioni della Soprintendenza hanno definito i limiti dell’intervento conservativo.

Le principali criticità progettuali hanno riguardato tre aspetti chiave. In primo luogo, la limitata disponibilità di fonti cronologiche certe ha imposto una lettura stratigrafica approfondita in fase di rilievo e diagnosi. In secondo luogo, è stato necessario garantire la compatibilità materica tra nuovi interventi e strutture esistenti, evitando discontinuità potenzialmente critiche. Infine, l’obiettivo più delicato ha riguardato il miglioramento del comportamento sismico senza compromettere l’autenticità architettonica.

Il progetto ha quindi privilegiato tecniche non invasive, applicate al consolidamento delle murature e delle volte, integrate con interventi di miglioramento sismico compatibili con il costruito storico. Il recupero delle superfici di pregio è stato condotto con approcci conservativi, sotto il controllo continuo della direzione lavori.

Restituzione funzionale e culturale

Al termine del sopralluogo, Padre Ferdinando Campana ha definito il complesso un “tesoro architettonico di grande valore”. L’intervento ha contribuito non solo alla messa in sicurezza, ma anche alla tutela e valorizzazione dell’identità del luogo.

Il restauro assume quindi un valore che va oltre l’aspetto tecnico, configurandosi come processo di cura del patrimonio collettivo, in cui la qualità della collaborazione tra committenza, progettisti e imprese incide in modo determinante sul risultato finale.

Per Urbino, città patrimonio UNESCO e uno dei principali centri del Rinascimento italiano, il recupero del Convento di San Bernardino rappresenta il reinserimento nel sistema attivo del territorio di un manufatto reso vulnerabile dal sisma, restituendo alla comunità un luogo carico di memoria.

Perché il Convento di San Bernardino è importante?

Perché il Convento di San Bernardino è importante?

È uno dei principali complessi religiosi rinascimentali di Urbino, legato alla famiglia Montefeltro e attribuito a Francesco di Giorgio Martini, con funzione anche di mausoleo ducale.

Quali interventi sono stati realizzati?

Quali interventi sono stati realizzati?

Sono stati eseguiti lavori di restauro, consolidamento e miglioramento sismico successivi agli eventi sismici del 2016, nel rispetto delle normative vigenti e dei vincoli storico-artistici.

ENGLOBE al 10° Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze 2026
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ENGLOBE al 10° Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze | 28 Aprile 2026

ENGLOBE partecipa alla 10ª edizione del Salone dell’Arte e del Restauro

ENGLOBE parteciperà al 10° Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze, evento internazionale dedicato alla conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale e architettonico. La manifestazione si svolgerà dal 27 al 30 aprile 2026 presso la Fortezza da Basso, riunendo imprese, istituzioni, università e professionisti impegnati nei settori del restauro, della diagnostica e della conservazione dei beni culturali.

Il Salone rappresenta uno dei principali momenti di incontro per la filiera del restauro in Italia, con un programma che comprende area espositiva, conferenze tecniche, workshop specialistici e momenti di networking internazionale. L’evento favorisce il confronto tra competenze diverse (progettisti, restauratori, imprese e centri di ricerca) impegnate nello sviluppo di tecnologie e metodologie per la tutela del patrimonio storico.

ENGLOBE presente con Confrestauro

La partecipazione di ENGLOBE avviene in qualità di associata Confrestauro, partner ufficiale della manifestazione e rete nazionale che riunisce imprese e professionisti specializzati nel restauro dei beni culturali.

All’interno degli spazi dedicati all’associazione, ENGLOBE sarà presente martedì 28 aprile 2026 come ospite ed espositore, partecipando alle attività della manifestazione e incontrando operatori del settore, istituzioni e partner tecnici. Lo studio sarà disponibile presso gli stand 2S e 3S, all’interno dell’area Confrestauro.

Secondo il team tecnico di ENGLOBE, la partecipazione alla fiera rappresenta un’opportunità per presentare l’esperienza maturata negli interventi su complessi architettonici storici, edifici vincolati e contesti urbani di particolare valore culturale, favorendo il dialogo con altri operatori della filiera del restauro.

Il sistema integrato ENGLOBE per il restauro del patrimonio storico

Il principale obiettivo della presenza di ENGLOBE al Salone è far conoscere il proprio core business nel restauro e nella riqualificazione del patrimonio costruito, basato su un approccio multidisciplinare e integrato alla progettazione.

Secondo il team tecnico di ENGLOBE, gli interventi sul patrimonio storico richiedono un coordinamento continuo tra analisi preliminari, progettazione specialistica e gestione operativa del cantiere. Per questo motivo la società ha sviluppato un modello operativo integrato capace di seguire tutte le fasi dell’intervento.

Il sistema ENGLOBE comprende:

  • progettazione architettonica degli interventi di restauro e rifunzionalizzazione
  • progettazione strutturale per interventi di miglioramento o adeguamento sismico secondo NTC 2018 e Circolare 7/2019
  • progettazione impiantistica ed energetica conforme ai CAM – Criteri Ambientali Minimi
  • coordinamento multidisciplinare del progetto tramite metodologie BIM (Building Information Modeling)
  • direzione lavori e gestione tecnica del cantiere nei contesti vincolati

Questo approccio consente di affrontare la complessità tecnica degli interventi su edifici storici garantendo continuità metodologica tra progettazione e realizzazione, riducendo le interferenze tra le discipline coinvolte e migliorando il controllo tecnico dell’intervento.

Un momento di confronto con la filiera del restauro

La partecipazione al Salone dell’Arte e del Restauro rappresenta un’importante occasione di confronto con operatori italiani e internazionali impegnati nella tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale.

Durante la giornata di martedì 28 aprile, il team ENGLOBE sarà presente presso il proprio stand negli spazi Confrestauro, dove sarà disponibile per incontri, momenti di confronto e approfondimenti con professionisti, imprese, istituzioni e operatori della filiera del restauro interessati a conoscere le attività e le competenze dello studio.

Nel corso della stessa giornata, alle ore 14:30, ENGLOBE interverrà inoltre sul palco del Salone con un breve talk dedicato alla presentazione dell’azienda. L’incontro si terrà nella Sala dell’Armeria, al piano terra, durante il quale verranno illustrate l’organizzazione dello studio, il modello operativo integrato e le principali esperienze maturate nel campo della progettazione e della direzione lavori per interventi di restauro e riqualificazione del patrimonio storico.

Perché ENGLOBE partecipa al Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze?

Perché ENGLOBE partecipa al Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze?

La partecipazione consente a ENGLOBE di presentare il proprio modello integrato di progettazione e gestione degli interventi di restauro, rafforzando il dialogo con imprese, istituzioni e professionisti del settore dei beni culturali.

Quali servizi ENGLOBE offre nel settore del restauro?

Quali servizi ENGLOBE offre nel settore del restauro?

ENGLOBE sviluppa servizi integrati che includono progettazione architettonica, strutturale e impiantistica, modellazione BIM, direzione lavori e gestione tecnica dei cantieri per interventi su edifici storici e complessi architettonici vincolati.

Fonte immagine: Firenze Fiera

ENGLOBE al 10° Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze 2026
ENGLOBE al Salone del Restauro di Ferrara | 12-13-14 Maggio 2026
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ENGLOBE al Salone del Restauro di Ferrara | 12-13-14 Maggio 2026

Cos’è il Salone Internazionale del Restauro di Ferrara e perché è rilevante per il settore

Il Salone Internazionale del Restauro di Ferrara è uno dei principali eventi europei dedicati alla conservazione, manutenzione e valorizzazione del patrimonio culturale.

La manifestazione, organizzata presso Ferrara Expo, riunisce imprese, università, istituzioni, centri di ricerca e studi di progettazione che operano nel campo della conservazione dei beni culturali, della diagnostica del costruito e delle tecnologie per il restauro.

Secondo il programma della manifestazione, il Salone rappresenta una piattaforma internazionale dedicata a:

sviluppo di tecnologie e materiali per il restauro;
diagnostica e monitoraggio delle strutture storiche;
strategie di conservazione preventiva del patrimonio;
rigenerazione e rifunzionalizzazione di edifici storici e complessi monumentali.

Per studi di architettura e ingegneria che operano nel restauro, la manifestazione costituisce un contesto tecnico fondamentale per l’aggiornamento su materiali innovativi, tecnologie di indagine e metodologie di intervento compatibili con edifici vincolati.

ENGLOBE al Salone del Restauro con il proprio stand

ENGLOBE parteciperà alla manifestazione con un proprio stand espositivo, concepito come spazio di incontro e confronto con operatori del settore, istituzioni e partner internazionali.

Alla fiera saranno presenti numerosi collaboratori dello studio provenienti da diverse aree operative dell’organizzazione.

Parteciperanno infatti:

  • il team estero, impegnato nello sviluppo di opportunità internazionali e partnership nel settore dell’architettura e dell’ingegneria;
  • il team gare, che gestisce la partecipazione a procedure di appalto pubbliche e internazionali per interventi di restauro, riqualificazione urbana e valorizzazione del patrimonio storico;
  • il team di progettazione, composto da architetti e ingegneri impegnati nello sviluppo di progetti multidisciplinari per interventi su edifici storici e complessi vincolati;
  • il team direzione lavori, responsabile della gestione operativa dei cantieri e del controllo tecnico degli interventi sul costruito esistente.

Secondo il team tecnico di ENGLOBE, la partecipazione con una presenza multidisciplinare consente di presentare un modello operativo integrato che unisce progettazione, gestione delle gare e controllo esecutivo delle opere, favorendo il confronto con operatori del settore e l’approfondimento delle nuove tecnologie applicate al restauro.

Restauro e ingegneria integrata

Secondo il team tecnico di ENGLOBE, gli interventi sul patrimonio costruito richiedono un approccio integrato che coinvolga competenze architettoniche, strutturali e impiantistiche.

Negli ultimi anni la crescente complessità normativa e tecnologica degli interventi ha reso necessario adottare modelli progettuali multidisciplinari capaci di integrare:

  • analisi storiche e diagnostiche;
  • progettazione strutturale per il miglioramento o adeguamento sismico;
  • progettazione impiantistica compatibile con edifici vincolati;
  • strategie di conservazione e valorizzazione del patrimonio.

Questo approccio consente di garantire contemporaneamente tutela del valore storico, sicurezza strutturale e nuovi usi funzionali degli edifici.

Un momento di confronto con il settore internazionale del restauro

La partecipazione al Salone del Restauro rappresenta per ENGLOBE un’importante occasione per incontrare professionisti, aziende e istituzioni impegnati nella tutela del patrimonio culturale.

Attraverso la presenza con il proprio stand e la partecipazione agli eventi tecnici della manifestazione, ENGLOBE intende contribuire al dialogo internazionale sul futuro della conservazione del patrimonio storico, con particolare attenzione alle tecnologie digitali e ai modelli di progettazione integrata.

Quali tecnologie stanno trasformando il restauro architettonico?

Quali tecnologie stanno trasformando il restauro architettonico?

Le principali tecnologie oggi utilizzate negli interventi di restauro includono laser scanner 3D, fotogrammetria digitale, diagnostica non distruttiva (NDT) e sistemi HBIM (Historic Building Information Modeling) sviluppati secondo gli standard UNI 11337.

Qual è il ruolo dell’ingegneria nei progetti di restauro?

Qual è il ruolo dell’ingegneria nei progetti di restauro?

L’ingegneria è fondamentale per la sicurezza strutturale, l’adeguamento sismico, l’integrazione impiantistica e la gestione del cantiere negli edifici storici, sempre nel rispetto delle prescrizioni del Codice dei Beni Culturali (D.Lgs. 42/2004).

ENGLOBE a MCE 2026: innovazione negli impianti e sistemi radianti per edifici efficienti
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ENGLOBE a MCE 2026: innovazione negli impianti e nuove soluzioni per il riscaldamento radiante

ENGLOBE partecipa a MCE – Mostra Convegno Expocomfort 2026

Il 25 marzo 2026, il team di progettazione impianti di ENGLOBE ha partecipato alla 44ª edizione di MCE – Mostra Convegno Expocomfort 2026, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati al settore HVAC+R, alle energie rinnovabili e all’efficienza energetica, tenutosi presso Fiera Milano Rho dal 24 al 27 marzo.

La manifestazione rappresenta da oltre sessant’anni una piattaforma globale di confronto tra progettisti, produttori e operatori della filiera dell’impiantistica, con oltre 1.800 espositori e decine di migliaia di visitatori provenienti da più di 140 Paesi.

Il claim dell’edizione 2026, “Energy is evolving”, ha posto al centro del dibattito l’evoluzione delle tecnologie energetiche per edifici sempre più efficienti, intelligenti e sostenibili, con focus su digitalizzazione degli impianti, gestione dell’acqua ed efficienza energetica.

Secondo il team ENGLOBE, eventi di questo tipo rappresentano un momento fondamentale di aggiornamento tecnico per chi si occupa di progettazione integrata degli impianti negli edifici pubblici e privati.

Perché i sistemi radianti stanno diventando centrali nella progettazione impiantistica

Uno dei temi più interessanti emersi durante la visita tecnica è stato il crescente sviluppo di soluzioni dedicate al riscaldamento e raffrescamento radiante, sempre più utilizzate nei progetti di edilizia contemporanea e negli interventi di riqualificazione energetica.

I sistemi radianti offrono infatti diversi vantaggi tecnici rispetto ai sistemi tradizionali:

  • distribuzione uniforme del calore negli ambienti
  • funzionamento a bassa temperatura compatibile con pompe di calore e fonti rinnovabili
  • maggiore efficienza energetica e riduzione dei consumi
  • miglior comfort termoigrometrico negli ambienti interni

Durante la manifestazione sono state presentate numerose innovazioni nel campo della componentistica idronica e dei sistemi radianti. Tra le aziende di riferimento del settore si distingue RBM MORE, specializzata nello sviluppo di sistemi avanzati per il riscaldamento radiante e per la distribuzione efficiente dei fluidi negli impianti HVAC.

Secondo il team tecnico di ENGLOBE, l’evoluzione dei sistemi radianti rappresenta uno dei principali driver tecnologici per la progettazione degli edifici ad alta efficienza energetica.

L’importanza della formazione continua per i progettisti impiantisti

Per società di ingegneria multidisciplinari come ENGLOBE, la partecipazione a eventi tecnici internazionali consente di mantenere aggiornato il proprio know-how su:

  • nuove tecnologie impiantistiche
  • componenti e materiali innovativi
  • normative energetiche europee
  • soluzioni integrate per edifici sostenibili

Come sottolineato dai collaboratori ENGLOBE presenti all’evento, il confronto diretto con produttori e operatori della filiera consente di trasferire rapidamente le innovazioni tecnologiche all’interno dei progetti di architettura e ingegneria.

Perché MCE è un evento importante per i progettisti impiantisti?

Perché MCE è un evento importante per i progettisti impiantisti?

MCE è una delle principali manifestazioni internazionali dedicate ai sistemi HVAC, all’efficienza energetica e alle tecnologie per l’edificio intelligente, offrendo ai professionisti l’opportunità di conoscere le soluzioni più innovative del settore.

Perché i sistemi radianti stanno diventando sempre più diffusi?

Perché i sistemi radianti stanno diventando sempre più diffusi?

I sistemi radianti lavorano a bassa temperatura, sono altamente efficienti e si integrano perfettamente con pompe di calore e fonti rinnovabili, rendendoli ideali per edifici ad alte prestazioni energetiche.

ENGLOBE al meeting della World Bank a Roma sui finanziamenti globali per l’acqua
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ENGLOBE al Meeting Strategico della World Bank a Roma sui Finanziamenti Globali per la Sicurezza Idrica

La World Bank e il ruolo globale negli investimenti infrastrutturali

La World Bank rappresenta una delle principali istituzioni finanziarie internazionali impegnate nel sostegno allo sviluppo economico, alla resilienza climatica e alla realizzazione di infrastrutture strategiche in tutto il mondo. Attraverso i programmi del World Bank Group, l’istituzione mobilita ogni anno ingenti risorse finanziarie per sostenere progetti nei settori dell’energia, dei trasporti, dell’ambiente e, sempre più, della gestione sostenibile delle risorse idriche.

Negli ultimi anni la sicurezza dell’acqua è diventata una delle priorità assolute delle politiche di sviluppo globale. Gli investimenti promossi dalla banca mondiale ammontano a centinaia di miliardi di dollari destinati a migliorare l’accesso all’acqua potabile, rafforzare i sistemi di irrigazione agricola e proteggere gli ecosistemi naturali.

La strategia internazionale sul tema dell’acqua si articola oggi su tre livelli fondamentali:

  • Water for People, garantire accesso all’acqua potabile e ai sistemi di igiene e sanificazione
  • Water for Food, sostenere l’agricoltura e la sicurezza alimentare attraverso infrastrutture idriche efficienti
  • Water for the Planet, proteggere le risorse naturali e gli ecosistemi in un contesto di cambiamento climatico

Il meeting strategico di Roma

In questo contesto si è svolto a Roma un meeting privato promosso dalla World Bank, che ha riunito alcune tra le più importanti società di ingegneria e progettazione italiane per discutere le prospettive future dei programmi di investimento globali legati alla gestione dell’acqua.

Per ENGLOBE era presente Marco Montagna, Partner and Business Developer della società.

Tra gli interventi istituzionali più rilevanti figuravano:

Stefania Le Noci, responsabile delle attività della banca mondiale in Italia, e Saroj Kumar Jha, direttore globale del settore acqua della banca mondiale.

Durante il confronto è stato evidenziato come la crescente pressione sulle risorse idriche (dovuta all’aumento della popolazione, ai cambiamenti climatici e alla crescente domanda agricola) richieda programmi infrastrutturali sempre più complessi e multidisciplinari.

Tecnologie e competenze italiane per la gestione dell’acqua

Il sistema industriale e tecnologico italiano legato alla gestione delle risorse idriche è oggi riconosciuto a livello internazionale per l’elevato livello di innovazione e competenza tecnica.

In particolare, il sistema ESALIM rappresenta uno degli ecosistemi più avanzati nel campo delle tecnologie per il trattamento, la distribuzione e la gestione sostenibile dell’acqua, con soluzioni apprezzate in numerosi progetti infrastrutturali internazionali.

ENGLOBE e le opportunità dei programmi multilaterali

La partecipazione a incontri strategici con istituzioni finanziarie internazionali rappresenta un passaggio fondamentale per rafforzare il dialogo tra progettazione tecnica e programmi di investimento globali.

Secondo il team tecnico di ENGLOBE, i grandi programmi infrastrutturali finanziati da istituzioni multilaterali richiederanno sempre più competenze integrate tra ingegneria, pianificazione territoriale, sostenibilità ambientale e resilienza climatica.

In questo scenario, la collaborazione tra istituzioni finanziarie, centri di ricerca e società di progettazione rappresenta uno degli elementi chiave per affrontare le sfide globali legate alla gestione dell’acqua.

Perché la gestione dell’acqua è una priorità globale?

Perché la gestione dell’acqua è una priorità globale?

L’acqua rappresenta una risorsa strategica per la salute pubblica, la produzione alimentare, la stabilità degli ecosistemi e la resilienza climatica. Per questo motivo le principali istituzioni finanziarie internazionali stanno incrementando significativamente gli investimenti in infrastrutture idriche.

Qual è il ruolo delle società di ingegneria nei programmi della World Bank?

Qual è il ruolo delle società di ingegneria nei programmi della World Bank?

Le società di ingegneria e architettura sono coinvolte nella progettazione, nella pianificazione e nella realizzazione delle infrastrutture finanziate dalle banche multilaterali di sviluppo, contribuendo con competenze tecniche avanzate alla realizzazione dei progetti.

Fonte immagine: World Bank Group

ENGLOBE al meeting della World Bank a Roma sui finanziamenti globali per l’acqua
ENGLOBE partecipa al convegno ANCE “Città da vivere” sul futuro delle città in Europa e Italia: urbanistica, housing e sostenibilità.
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Il futuro delle città: ENGLOBE al convegno “Città da vivere” promosso da ANCE in collaborazione con Assimpredil

Qual è il futuro delle grandi città in Europa e in Italia?

Il futuro delle città si basa su modelli integrati che combinano rigenerazione urbana, politiche abitative e sostenibilità ambientale.

Il convegno “Città da vivere – Come rilanciare il modello della città italiana”, tenutosi il 4 marzo 2026 presso la sede ANCE di Roma e presieduto dalla Presidente nazionale ANCE, Federica Brancaccio, ha rappresentato un momento di confronto strategico tra istituzioni, accademici e operatori del settore costruzioni.

L’evento ha visto la partecipazione di figure istituzionali di primo piano, tra cui il Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’ex Ministro Maurizio Lupi, oltre al contributo di ex sindaci di grandi città italiane come Milano, Roma, Napoli e Palermo, portando una visione concreta e multidimensionale delle dinamiche urbane.

L’evento ha affrontato temi chiave per il settore AEC (Architecture, Engineering, Construction):

  • trasformazioni urbane post-anni ’90 e impatti socio-economici
  • modelli europei di sviluppo urbano e comparazione internazionale
  • emergenza abitativa e politiche UE per l’housing
  • ruolo dei grandi eventi nella rigenerazione delle città
  • integrazione tra cultura, tradizione e sviluppo urbano

Secondo il programma ufficiale, il dibattito ha coinvolto rappresentanti istituzionali ed esperti del Centro Studi ANCE e IFEL, evidenziando la necessità di una visione sistemica delle politiche urbane.

Quali sono le principali criticità nella progettazione delle città contemporanee?

La principale criticità è la gestione simultanea di complessità normativa, pressione demografica e transizione ecologica.

Le città italiane ed europee si confrontano con:

  • necessità di adeguamento ai criteri DNSH (Do No Significant Harm) e agli obiettivi ESG
  • vincoli derivanti da strumenti urbanistici locali (PRG, PGT) e normative nazionali
  • crescente domanda di housing accessibile e servizi urbani integrati
  • rigenerazione di patrimoni edilizi esistenti, spesso vincolati (D.Lgs. 42/2004)

Come evidenziato durante il convegno, il tema dell’emergenza abitativa è oggi centrale nelle politiche europee, con un focus su modelli di sviluppo inclusivi e sostenibili.

Qual è il contributo di ENGLOBE nel dibattito sulle città del futuro?

ENGLOBE contribuisce con un approccio multidisciplinare basato su progettazione integrata, BIM e rigenerazione urbana.

La partecipazione di ENGLOBE al convegno conferma il nostro ruolo attivo nella definizione dei nuovi modelli urbani.

Questo approccio si traduce operativamente in:

  • utilizzo di metodologie BIM (Building Information Modeling) per la gestione del ciclo di vita urbano
  • integrazione tra progettazione architettonica, strutturale e impiantistica
  • applicazione dei criteri CAM (Criteri Ambientali Minimi) e strategie NZEB
  • gestione di interventi su patrimonio esistente con logiche di rigenerazione urbana

Perché il tema delle città è centrale nelle politiche europee?

Perché il tema delle città è centrale nelle politiche europee?

Perché le aree urbane concentrano oltre il 70% della popolazione e rappresentano il principale driver economico e ambientale.

Qual è il ruolo delle società di ingegneria nella trasformazione urbana?

Qual è il ruolo delle società di ingegneria nella trasformazione urbana?

Le società di ingegneria integrata, come ENGLOBE, sono fondamentali per tradurre le strategie urbane in progetti concreti, coordinando aspetti tecnici, normativi e ambientali.

Fonte immagini: Ance

Polo museale di Vitruvio e della Romanità a Fano
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Polo museale di Vitruvio e della Romanità a Fano: avviata la riqualificazione dell’ex Filanda Bosone

Qual è l’obiettivo del progetto del Polo museale di Vitruvio e della Romanità?

L’obiettivo del progetto è la realizzazione di un Museo della Romanità capace di integrare patrimonio archeologico, architettura industriale storica e città contemporanea.
È ufficialmente avviata la commessa per la realizzazione del Polo museale di Vitruvio e della Romanità a Fano, che prevede la riqualificazione funzionale dell’ex Filanda Bosone, a seguito dell’aggiudicazione della gara europea. L’incarico comprende la progettazione di fattibilità tecnico-economica, la relazione geologica, le indagini specialistiche, il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, la Direzione Lavori e la direzione operativa.

Polo museale di Vitruvio e della Romanità a Fano

Come si inserisce l’intervento nel contesto archeologico e urbano di Fano?

L’intervento si fonda su un approfondito quadro conoscitivo del rapporto tra edifici esistenti e sistema urbano-archeologico.
A seguito del sopralluogo ricognitivo iniziale, sono state avviate le analisi preliminari sugli edifici esistenti e sulla loro relazione con il contesto archeologico, urbano e storico. Le attività progettuali si collocano in una fase di particolare rilevanza per la città, anche alla luce della recente scoperta, sotto Piazza Andrea Costa, della Basilica di Vitruvio, che ha consentito una lettura più accurata dell’assetto e della struttura del Foro romano.

Qual è il valore archeologico degli edifici della ex Filanda Bosone?

I due capannoni industriali ottocenteschi conservano elementi riconducibili a strutture pubbliche della Fano romana.
Il nuovo quadro interpretativo consente oggi di leggere con maggiore chiarezza i resti presenti all’interno degli edifici destinati a museo, identificabili come il criptoportico del Tempio di Giove e il teatro. Tali emergenze non rappresentano episodi isolati, ma parti integrate di un sistema urbano romano unitario e complesso, che trova nel Polo museale un punto di sintesi e valorizzazione.

In che modo il Museo della Romanità restituisce la continuità storica della città?

Il progetto mira a rendere leggibili le stratificazioni storiche tra città romana, fase industriale e assetto contemporaneo.
In qualità di futuro Museo della Romanità, l’ex Filanda Bosone avrà il compito di raccontare la Fano romana attraverso una visione ampia e integrata, comprendente la Basilica vitruviana e il suo rapporto con il foro, il teatro e gli altri edifici pubblici. Uno degli obiettivi centrali è la restituzione della continuità storica urbana, mostrando come la città romana si sia sovrapposta a quella industriale dell’Ottocento e, successivamente, alla città contemporanea.

Quale ruolo hanno le tecnologie digitali nel percorso museale?

Le tecnologie multimediali supportano un’esperienza espositiva accessibile, senza sostituire la fruizione diretta dell’archeologia.
Il progetto prevede l’integrazione di soluzioni digitali e multimediali a supporto di un percorso espositivo inclusivo e universale, in grado di coinvolgere pubblici diversi. Il racconto digitale si affianca costantemente all’esperienza diretta degli scavi archeologici reali, presenti e visibili all’interno dell’area museale, mantenendo un saldo legame con la dimensione materiale e scientifica della storia.

Polo museale di Vitruvio e della Romanità a Fano

Quali sono i principi guida dell’intervento?

Rigore scientifico, controllo tecnico e rispetto del contesto archeologico costituiscono i pilastri dell’intervento.
Il progetto del Polo museale di Vitruvio e della Romanità si configura come un’operazione ad alta complessità, finalizzata a restituire alla città di Fano un luogo in cui la storia millenaria torna a essere comprensibile, condivisa e vissuta, nel rispetto delle stratificazioni e del valore identitario del patrimonio archeologico e architettonico.

Nuova mensa scolastica NZEB a Urbania | Edilizia scolastica PNRR
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Intervista al TG Regione per la realizzazione della nuova mensa di Urbania

Edilizia scolastica a Urbania: nuova mensa prefabbricata NZEB finanziata dal PNRR

L’intervento di edilizia scolastica in corso nel Comune di Urbania (PU) è stato recentemente approfondito nell’intervista rilasciata dall’Ing. Arch. Federico Paci al TG Regione, con un focus sulla costruzione di una nuova mensa scolastica a servizio degli edifici pubblici destinati alla scuola primaria e alla scuola secondaria di primo grado.

Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo fabbricato in prossimità del complesso scolastico “Della Rovere”, all’interno di un’area attualmente utilizzata in parte come parco pubblico e in parte come corte scolastica. L’intervento è finanziato nell’ambito del PNRR – Next Generation EU, Missione 4 Istruzione e Ricerca, Componente 1, Investimento 1.2, ed è sviluppato a livello di Progettazione Esecutiva, con l’obiettivo di ampliare e qualificare il servizio scolastico con una mensa, funzione attualmente assente.

Un edificio strategico per il sistema scolastico locale

La nuova mensa è concepita come infrastruttura strategica per il potenziamento dell’offerta scolastica e per l’estensione del tempo pieno. L’edificio è destinato a servire in modo coordinato la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado, con percorsi pedonali dedicati che ne garantiscono la piena integrazione con il sistema scolastico esistente. L’intervento, promosso dal Comune di Urbania, si inserisce in una più ampia programmazione pubblica orientata all’adeguamento e alla modernizzazione del patrimonio edilizio scolastico.

Impostazione progettuale, dimensioni e organizzazione funzionale

L’edificio si sviluppa su un unico piano fuori terra in un’area di quasi 2.000 mq, ed è articolato funzionalmente in due ambiti principali: il locale refettorio e il blocco dei servizi.
Il sistema degli accessi è organizzato in modo differenziato: un ingresso principale dedicato agli studenti provenienti dalla corte scolastica, un accesso secondario utilizzabile anche in occasione di usi extra-scolastici, e un ingresso riservato agli addetti e al carico-scarico delle merci. La distribuzione interna comprende un ampio refettorio, una cucina per la preparazione dei pasti con separazione dei flussi pulito/sporco, una dispensa direttamente accessibile dall’esterno, servizi igienici per l’utenza, spogliatoi per il personale e locali di servizio.

Prefabbricazione e sicurezza sismica

Dal punto di vista strutturale, il progetto adotta un sistema costruttivo misto. Il refettorio è realizzato mediante strutture prefabbricate in calcestruzzo armato, mentre il blocco dei servizi è invece realizzato con struttura in cemento armato gettato in opera, con telaio e copertura piana in latero-cemento.
Le indagini geologiche hanno evidenziato la necessità di adottare fondazioni profonde su pali, idonee a garantire la sicurezza e la stabilità dell’edificio in relazione alle caratteristiche del terreno. L’intero intervento è progettato nel rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza sismica, assicurando elevati livelli di protezione per un edificio destinato a utenza scolastica.

Standard NZEB e soluzioni impiantistiche

La nuova mensa scolastica è progettata secondo i criteri NZEB (Nearly Zero Energy Building), attraverso l’integrazione di un involucro edilizio ad alte prestazioni e di impianti tecnologici efficienti. La riduzione dei fabbisogni energetici è perseguita mediante strategie passive e soluzioni costruttive performanti, mentre i sistemi impiantistici sono dimensionati per massimizzare l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e ridurre il consumo di energia primaria non rinnovabile.
L’edificio è dotato di impianti di climatizzazione a espansione diretta, sistemi di ventilazione per il corretto ricambio dell’aria interna, impianto di produzione di acqua calda sanitaria tramite pompa di calore, oltre a impianti elettrici completi di illuminazione ordinaria ed emergenza, messa a terra e protezione contro le scariche atmosferiche.

Accessibilità, sicurezza antincendio e manutenzione

Grazie allo sviluppo su un unico livello e a una progettazione conforme al D.M. 236/1989, l’edificio risulta completamente accessibile, garantendo la fruibilità anche a persone con ridotta capacità motoria. Dal punto di vista della sicurezza antincendio, la mensa non rientra tra le attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco; la cucina, alimentata in parte a induzione e in parte a gas metano, è comunque progettata nel pieno rispetto della normativa di prevenzione incendi applicabile.
Le scelte costruttive e materiche privilegiano durabilità, manutenibilità e affidabilità nel tempo, con particolare attenzione all’utilizzo di sistemi a secco e soluzioni impiantistiche facilmente gestibili nel ciclo di vita dell’edificio.

Progettazione esecutiva e approccio integrato

La progettazione esecutiva è sviluppata da ENGLOBE soc. cons. a r.l., con il coordinamento dell’Ing. Arch. Federico Paci e il contributo di un team multidisciplinare che comprende architettura, strutture, impianti e geologia. L’intervento rappresenta un caso concreto di progettazione integrata applicata all’edilizia scolastica, capace di tradurre requisiti normativi, obiettivi di sostenibilità e necessità funzionali in una soluzione tecnica solida, efficiente e replicabile.

Recap 2025 ENGLOBE: progettazione integrata, BIM e cantieri complessi
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Recap 2025: progettazione integrata, persone e crescita organizzativa

Un anno di transizione e responsabilità crescente

Il 2025 ha rappresentato per ENGLOBE un anno di consolidamento e, allo stesso tempo, di evoluzione strutturata. L’avvio di numerosi cantieri e la gestione di progetti complessi hanno richiesto un rafforzamento dei processi interni e una visione sempre più integrata della progettazione contemporanea.

L’attività dello studio ha attraversato ambiti diversi, dalla progettazione architettonica e strutturale alla Direzione lavori, dalla gestione della sicurezza all’utilizzo avanzato del BIM come strumento di coordinamento, controllo e qualità del progetto.

Progettazione integrata come metodo operativo

Nel corso dell’anno, ENGLOBE ha operato come sistema unitario, mettendo in relazione competenze multidisciplinari all’interno di processi coordinati. Riqualificazione del patrimonio esistente, nuovi edifici scolastici e strutture sanitarie sono stati affrontati con un approccio che integra progettazione, gestione tecnica e controllo delle fasi realizzative.

La progettazione integrata non è stata intesa come semplice somma di discipline, ma come metodo operativo capace di ridurre la complessità, migliorando il dialogo tra i soggetti coinvolti e aumentando l’affidabilità delle decisioni progettuali.

Le persone al centro dell’organizzazione

Il 2025 è stato anche l’anno delle persone. Nuovi ingressi, crescita professionale interna e rafforzamento delle procedure organizzative hanno contribuito a costruire un ambiente di lavoro più strutturato e consapevole.
L’attenzione alla qualità del lavoro, alle relazioni con le committenze e ai rapporti con partner e consulenti è diventata parte integrante della strategia aziendale.

Guardare avanti con metodo e visione

Questo recap racconta un percorso fatto di responsabilità, scelte complesse e capacità di apprendere dall’esperienza. Un anno che ha posto le basi per affrontare le nuove sfide della progettazione con maggiore maturità organizzativa e visione a lungo termine.

ENGLOBE continua a lavorare su un’idea chiara di futuro: ingegneria, architettura e persone come parti di un unico sistema.

ENGLOBE. Engineering the future.

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Cena di Natale ENGLOBE 2025: una serata dedicata alle persone e al valore della collaborazione

Un momento di condivisione per ripercorrere un anno di crescita

Venerdì 5 dicembre si è svolta la tradizionale cena di Natale ENGLOBE, un appuntamento che ha riunito professionisti provenienti dalle sedi di Pesaro, Fano e Milano. L’incontro ha rappresentato un’occasione anche per riflettere sul percorso del 2025: un anno segnato da nuove commesse, ampliamento dei team disciplinari, miglioramento dei processi interni e consolidamento del modello di progettazione integrata.

Il valore delle persone nel percorso

Il tema della serata si è incentrato sulla domanda “Dove stiamo andando?  Ponendo il focus sulla consapevolezza del percorso. A questa domanda si è chiesto di rispondere ai rappresentanti di Englobe che sono intervenuti con le loro riflessioni.

 Le testimonianze hanno evidenziato la centralità della collaborazione delle persone, dove la diversità e la multidisciplinarietà sono risorse di inestimabile valore, che assicurano a tutti un futuro di crescita.

Verso il 2026: progettazione, innovazione e continuità operativa

La cena di Natale, oltre che un momento di divertimento e convivialità, ha rappresentato anche l’occasione per condividere alcune delle direttrici strategiche del nuovo anno, con particolare attenzione alla digitalizzazione dei processi, al rafforzamento del BIM, allo sviluppo dell’ingegneria dei servizi, alla formazione interna e all’evoluzione del modello organizzativo.