Collaborazione con l’architetto Guillermo Vázquez Consuegra
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Collaborazione con l’architetto Guillermo Vázquez Consuegra.

Un progetto di valore internazionale

Tra le gare più significative degli ultimi anni spicca l’intervento per l’Ex Chiesa di San Francesco e l’ex Sede comunale di Montegiorgio (FM), sviluppato in collaborazione con Guillermo Vázquez Consuegra, uno dei più autorevoli architetti spagnoli contemporanei. L’obiettivo del progetto è restituire centralità a un complesso storico di grande valore, integrando architettura contemporanea e memoria urbana.

Recupero e valorizzazione degli spazi storici

La proposta mira a valorizzare l’ex Chiesa e lo Scalone del Panfili, demolendo le superfetazioni realizzate negli anni ’50. La nuova volumetria sarà contenuta e armonizzata con il contesto: le funzioni meno rappresentative troveranno posto nel basamento sotto la piazza dell’ex Convento, mentre le attività pubbliche si concentreranno intorno allo scalone, fulcro del nuovo assetto. Questa scelta consente anche di creare una terrazza panoramica affacciata sul centro storico, riducendo l’impatto visivo dell’ex sede comunale.

Progetto in collaborazione con l’architetto Guillermo Vázquez Consuegra

Nuovi spazi per la comunità

Il progetto prevede un camminamento anulare per collegare le diverse quote e dare continuità agli ingressi storici. Questo percorso sarà arricchito da un teatro all’aperto per eventi pubblici, favorendo la rivitalizzazione del centro storico di Montegiorgio. Lo spazio tra la Chiesa e lo Scalone, oggi residuale, sarà trasformato in cuore pulsante del nuovo complesso urbano. È inoltre prevista la riapertura del collegamento tra lo Scalone e gli ambienti sotterranei, recuperando una parte significativa della memoria architettonica del sito.

Riqualificazione Portico del Foro Boario a Osimo (AN)
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Riqualificazione Portico del Foro Boario a Osimo (AN)

Un patrimonio storico da valorizzare

Costruito tra il 1886 e il 1888, il Portico del Foro Boario di Osimo è stato per oltre un secolo un luogo di grande rilevanza sociale. La sua funzione originaria era duplice: da un lato garantiva il sostegno alla scarpata per la realizzazione del piazzale del Mercato, dall’altro offriva uno spazio coperto dedicato alle contrattazioni commerciali e al servizio di lavatoio pubblico.

Un progetto di rigenerazione urbana

Il nuovo intervento di riqualificazione architettonica mira a restituire centralità a questo edificio storico, trasformandolo in un polo di riferimento per la collettività. L’obiettivo è duplice: da un lato favorire forme innovative di recupero del patrimonio pubblico, dall’altro garantire il pieno abbattimento delle barriere architettoniche, migliorando la qualità urbana e l’accessibilità al centro storico di Osimo.

Spazi contemporanei per attività culturali e sociali

Il progetto prevede la chiusura delle aperture delle volte con grandi vetrate, trasformando la Loggia in un ambiente protetto, funzionale e tecnologicamente attrezzato. Il nuovo spazio, flessibile e polifunzionale, sarà destinato ad attività ludiche, ricreative e culturali, con l’obiettivo di rafforzare l’identità storica e civile del Portico e di renderlo un luogo vivo e attrattivo per la cittadinanza.

Riqualificazione Portico del Foro Boario a Osimo (AN)
Studio PaciBeta si trasforma in ENGLOBE. L’inizio di una nuova era.
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Studio PaciBeta si trasforma in ENGLOBE. L’inizio di una nuova era.

Un nuovo nome per una visione più ampia

In un settore in continua evoluzione come quello della progettazione integrata, crescere significa saper accogliere il cambiamento e affrontare la complessità con soluzioni sempre più avanzate. Con questo spirito, dal 4 ottobre 2024 Studio Paci Beta si trasforma in ENGLOBE, segnando una tappa fondamentale del nostro percorso.

Le radici: restauro, strutture e impianti

ENGLOBE nasce dall’unione di competenze già consolidate:

  • Studio Paci, attivo dal 1982, specializzato nel restauro conservativo e nel consolidamento strutturale di edifici storici vincolati;

  • Beta Progettazioni, con una forte esperienza in impianti tecnologici e prevenzione incendi;

  • Building Advice, realtà esperta nella gestione e nel coordinamento di cantieri complessi e grandi opere.

Questa sinergia ci consente oggi di offrire un servizio ancora più completo e multidisciplinare.

Una nuova identità condivisa

Il nome ENGLOBE rappresenta la nostra visione: l’unione di esperienze e professionalità che, insieme, generano un valore superiore alla somma delle singole competenze. Una parola evocativa, che richiama inclusione e collaborazione, ma anche un acronimo che racconta chi siamo: Engineering Globalizing Life Opportunities for Better Earth.

Progettazione integrata come soluzione

ENGLOBE nasce per rafforzare la qualità, l’affidabilità e la capacità di innovazione che da sempre caratterizzano il nostro lavoro. La nuova identità segna l’inizio di un percorso in cui architettura, ingegneria, restauro, impianti e project management si fondono in una visione comune: Engineering as a solution.

Studio PaciBeta si trasforma in ENGLOBE. L’inizio di una nuova era.
Titolo SEO (H1) Consorzio Paci Beta al Forum Rigenerazione e Restauro al MAXXI di Roma
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Consorzio Paci Beta al Forum Rigenerazione e Restauro – MAXXI Roma

Un evento di riferimento per il patrimonio costruito

Il Forum Rigenerazione e Restauro – La valorizzazione del patrimonio architettonico e dei beni culturali, tenutosi il 10 maggio presso il MAXXI di Roma, ha rappresentato un momento di confronto nazionale sui temi della rigenerazione urbana, del restauro architettonico e della conservazione dell’esistente. L’iniziativa è stata organizzata da Confrestauro e curata da Platform, con il patrocinio del Ministero della Cultura e della Regione Lazio.

Consorzio Paci Beta al Forum Rigenerazione e Restauro – MAXXI Roma

La partecipazione del Consorzio Paci Beta

Il Consorzio Paci Beta ha preso parte all’evento contribuendo al dibattito tecnico e culturale dedicato alla valorizzazione dei beni architettonici e monumentali, con particolare attenzione agli interventi su edifici vincolati e su contesti ad alta complessità normativa e strutturale.

L’intervento di Federico Paci

Consorzio Paci Beta al Forum Rigenerazione e Restauro – MAXXI Roma

Nel corso del programma degli interventi, Ing. Federico Paci ha portato l’esperienza del Consorzio nel campo del restauro e del miglioramento sismico di edifici storici, maturata in oltre quarant’anni di attività. Il contributo si è concentrato sulle strategie operative adottate nei territori colpiti dagli eventi sismici del Centro Italia, dove la sicurezza strutturale deve dialogare costantemente con la tutela del valore storico-architettonico.

Rapporto tra conservazione e adeguamento strutturale

Uno dei temi centrali affrontati ha riguardato il rapporto tra conservazione del bene e adeguamento strutturale. È stato evidenziato come la progettazione integrata – architettonica, strutturale e impiantistica – consenta di definire interventi compatibili, mirati e reversibili, in grado di aumentare il livello di sicurezza senza alterare l’identità dell’edificio storico.

Il ruolo della conoscenza e delle Soprintendenze

Ampio spazio è stato dedicato alla fase di conoscenza preliminare del bene, alle indagini diagnostiche e al dialogo con le Soprintendenze. La qualità del progetto di restauro dipende infatti dalla capacità di leggere correttamente l’organismo edilizio, i materiali e le trasformazioni subite nel tempo, costruendo soluzioni condivise e coerenti con i principi della conservazione.

Esperienze dal cratere sismico 2016

Attraverso casi studio sviluppati nel cratere sismico 2016, è stato possibile mostrare come interventi strutturali puntuali e calibrati possano contribuire alla salvaguardia del patrimonio culturale e alla sicurezza delle comunità, evitando approcci standardizzati e privilegiando soluzioni specifiche per ciascun contesto.

Una visione integrata della rigenerazione

La partecipazione al Forum del MAXXI conferma l’impegno del Consorzio Paci Beta nel promuovere una visione della rigenerazione del costruito fondata sulla competenza tecnica, sulla responsabilità culturale e su un approccio multidisciplinare, capace di mettere in relazione progetto, tutela e trasformazione.