Collaborazione con il Politecnico di Milano per l’analisi strutturale delle volte storiche del Palazzo Ducale di Urbino

Un approccio FEM semplificato per valutare le volte storiche in muratura

Nel contesto degli interventi di restauro e miglioramento sismico del fabbricato “Casermette” – edificio annesso al Palazzo Ducale di Urbino e sede della Galleria Nazionale delle Marche – Englobe ha avviato una collaborazione con il gruppo di ricerca del Politecnico di Milano, guidato dal Prof. Gabriele Milani e dall’Ing. Natalia Pingaro.

La ricerca ha riguardato la volta a botte in mattoni situata al piano interrato, studiata attraverso un modello FEM non lineare, basato su truss elastico-fragili e discretizzazione eterogenea. Un approccio tecnico snello, pensato per essere utilizzabile anche in ambito professionale, senza rinunciare all’affidabilità dell’analisi.

I risultati sono stati presentati al COMPDYN 2025, uno dei principali congressi internazionali dedicati alla dinamica strutturale e all’ingegneria sismica.

Dal rilievo di cantiere alla validazione scientifica

Il team di progettazione strutturale di Englobe – composto dagli ingegneri Marco Magnani, Carlo Priori e Guido Camarda – ha fornito rilievi geometrici, dati materici e documentazione tecnica derivante dalle attività di progettazione e assistenza alla Direzione Lavori sulle Casermette.

Queste informazioni sono state integrate nel modello FEM sviluppato dal Politecnico di Milano e validate attraverso confronti con analisi cinematiche manuali e software di upper bound limit analysis. La coerenza dei risultati ottenuti ha confermato l’affidabilità dell’approccio, anche per scenari sismici.

Committenza e quadro progettuale

Committente: Ministero della Cultura – Palazzo Ducale di Urbino
Progetto Architettonico e Direzione Lavori: Arch. Francesco Primari
Progetto Impiantistico: Ing. Lorenzo Santi
RUP: Arch. Biagio De Martinis

Questa collaborazione dimostra quanto l’interazione tra università e mondo professionale possa produrre soluzioni tecniche avanzate e, allo stesso tempo, replicabili nella pratica quotidiana. L’esperienza maturata con il Politecnico di Milano rappresenta un modello virtuoso per l’ingegneria del patrimonio storico.

Scarica l’abstract del contributo presentato a COMPDYN 2025 [Link PDF]