Camerino, 16 ottobre 2025 – Dopo anni di lavori di restauro e di ricostruzione, il Palazzo Arcivescovile di Camerino e il Museo Diocesano “Mons. Giacomo Boccanera” tornano a essere protagonisti della vita culturale e religiosa della città.
L’intervento, avviato nel 2021, ha visto ENGLOBE impegnata nella progettazione preliminare, definitiva, esecutiva e nel coordinamento della sicurezza in fase di progettazione dell’intero complesso architettonico. Un percorso tecnico e umano di grande valore, culminato nella restituzione alla comunità di uno dei simboli più autorevoli della storia marchigiana.
Come ha dichiarato il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli durante la cerimonia inaugurale: “La riapertura del Palazzo Arcivescovile e del Museo Diocesano rappresenta un tassello fondamentale per Camerino, per la nostra regione e per l’intero cratere sismico. Restituire questo luogo alla comunità significa offrire uno strumento concreto di ritorno alla normalità e alla piena vitalità del territorio.”
Il palazzo, edificato nel XVI secolo dal vescovo Berardo Bongiovanni, sorge accanto alla Cattedrale e custodisce secoli di stratificazioni storiche e architettoniche. Gli interventi hanno riguardato il consolidamento strutturale, la rifunzionalizzazione degli spazi espositivi e la valorizzazione dei sotterranei medievali, restituendo piena leggibilità al complesso e ai suoi valori originari.
Il Museo Diocesano “Giacomo Boccanera”, diretto dalla dott.ssa Barbara Mastrocola, espone capolavori di Luca Signorelli, Giovan Battista Gaulli, Giovanni Boccati, Carlo Crivelli, Giovanni Angelo d’Antonio e Giovanni Battista Tiepolo. Un percorso che racconta la spiritualità, la creatività e la storia di una comunità che ha saputo rinascere dopo il sisma del 2016.
L’evento “Dopo il silenzio, la rinascita” ha visto la partecipazione del presidente Acquaroli, dell’arcivescovo Francesco Massara, del commissario alla ricostruzione Guido Castelli, del sindaco Roberto Lucarelli, delle autorità civili, militari e religiose, e di numerosi cittadini.
Per ENGLOBE, presente all’inaugurazione, è stato un momento di forte significato: un tributo alla forza della ricostruzione e alla continuità della memoria architettonica, che torna oggi a vivere nel cuore di Camerino.


