Market Access Day 2026 alla Farnesina: export e barriere

Il 13 ottobre 2026 la Sala Conferenze Internazionali della Farnesina ha ospitato la seconda edizione italiana del Market Access Day. È una giornata di lavoro per capire come i prodotti italiani possono entrare nei mercati extra UE. Circa cento imprese e associazioni di categoria si sono confrontate con Commissione europea, Ministero degli Affari Esteri, Ministero della Salute, MASAF, ICE Agenzia, SIMEST e Banca d’Italia. Tra le imprese presenti c’era anche ENGLOBE, società di ingegneria e architettura. Ha partecipato per approfondire gli strumenti e le condizioni necessarie a entrare nei mercati esteri.

Che cos’è il Market Access Day e chi lo organizza?

Il Market Access Day è il forum con cui Farnesina e Commissione europea presentano alle imprese gli strumenti della politica commerciale UE per accedere ai mercati dei Paesi terzi. La giornata si è aperta con la lettura del messaggio del Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani. È seguita l’introduzione del Min. Plen. Nicola Verola, Direttore Generale per l’Europa e la Politica Commerciale Internazionale del MAECI. Il keynote è stato affidato a Denis Redonnet, Vicedirettore Generale per il Commercio e la Sicurezza Economica e Chief Trade Enforcement Officer della Commissione europea. Ha illustrato come si attua la politica commerciale dell’Unione e quali benefici porta alle imprese italiane.

Quanto vale oggi l’export italiano e qual è l’obiettivo del Governo?

Nel 2025 l’export italiano ha raggiunto il record di 643 miliardi di euro. Nei primi sette mesi del 2026 è cresciuto del 4,6% e il Governo punta a 700 miliardi entro il 2027. Tajani ha inserito il Market Access Day nella strategia della “Diplomazia della Crescita”. La priorità indicata è “superare tutte le barriere e gli ostacoli che rallentano gli scambi nei nostri mercati prioritari”. Per il Ministero l’accesso ai mercati è il centro della strategia di diversificazione dell’export.

Quali strumenti finanziari sostengono l’internazionalizzazione delle imprese?

SIMEST affianca le imprese con partecipazioni in joint venture che non pesano sulla Centrale Rischi. Per il 2026 sono previsti 10 miliardi di euro destinati a 2.500 imprese. Se ne è parlato nel primo panel, dedicato alla politica commerciale UE in tempi di cambiamenti geopolitici e moderato dal Min. Plen. Alfredo Conte. In apertura Federico Fumagalli e Marco Piccitto di McKinsey & Company hanno presentato lo studio “The Great Trade Rearrangement”. SIMEST ha spiegato che può entrare nel capitale dell’impresa come socio silente, accompagnandola per otto anni. Il Min. Plen. Mauro Battocchi, Direttore Generale per la Crescita e la Promozione delle Esportazioni del MAECI, ha richiamato i programmi di commercializzazione online e i portali a cui le aziende possono aderire. Al confronto hanno partecipato anche Denis Redonnet e Tiziana Sodano, economista della Banca d’Italia.

Cosa sono le barriere non tariffarie e perché bloccano l’export?

Le barriere non tariffarie sono protezioni diverse dai dazi: requisiti sanitari, regole di etichettatura e standard che impediscono al prodotto di entrare in un mercato. Il workshop “Accesso ai mercati extra UE” era moderato dal Cons. Natalino Loffredo. Lì sono state definite gravissime, perché il prodotto non diventa più caro: semplicemente non passa la frontiera. Due esempi dall’agroalimentare: il Grana viene penalizzato perché considerato troppo salato, il vino viene frenato da etichette che impongono avvertenze sull’abuso di alcol. Sono intervenuti:

  • Luigi Scordamaglia, Amministratore delegato di Filiera Italia
  • Cristina Tinelli, Direttore Relazioni Internazionali di Confagricoltura
  • Ugo Della Marta, Direttore Generale per l’Igiene e la Sicurezza Alimentare, Ministero della Salute
  • Bruno Caio Faraglia, Direttore del Servizio Fitosanitario Centrale, MASAF
  • Min. Plen. Fabrizio Lobasso, MAECI, sugli strumenti italiani per la promozione dell’export

Come verificare le condizioni di accesso di un prodotto in un Paese extra UE?

Il portale Access2Markets della Commissione europea permette di conoscere in anticipo le condizioni di ingresso di qualunque prodotto in qualunque Paese. Con il Single Entry Point le imprese possono segnalare gli ostacoli che incontrano. Gli strumenti presentati in sala sono tre:

  • Access2Markets: la piattaforma UE per chi importa ed esporta beni e servizi, con norme, requisiti, procedure e banca dati delle barriere.
  • My Trade Assistant: la ricerca prodotto per prodotto. Partendo dal codice del prodotto mostra dazi, imposte, requisiti e procedure per il mercato di destinazione.
  • Single Entry Point: il punto di contatto della Commissione per segnalare barriere all’accesso ai mercati o il mancato rispetto delle regole di sostenibilità.

A che punto sono gli accordi di libero scambio UE con India e Mercosur?

L’accordo UE Mercosur è in vigore dal 1° maggio. Con l’India l’intesa è stata raggiunta a livello tecnico. Il secondo panel era moderato da Laura Travaglini, Capo Ufficio Commercio e Regolamentazione Internazionale di Confindustria. Si è aperto con il quadro degli accordi presentato da Peter Berz, della Direzione Generale Commercio e Sicurezza Economica della Commissione europea. Alla discussione hanno partecipato:

  • Amb. Nicoletta Bombardiere, Direttore Generale per l’Africa Subsahariana, l’America Latina, l’Asia e l’Oceania, MAECI
  • Amb. Alessandro Cortese, Ambasciatore d’Italia in Brasile
  • Amb. Antonio Enrico Bartoli, Ambasciatore d’Italia in India
  • Min. Plen. Lorenzo Galanti, Direttore Generale di ICE Agenzia
  • Veronica Squinzi, Amministratore Delegato di Mapei Group, voce vicina alla filiera delle costruzioni
  • Riccardo Cavanna, Presidente di Cavanna Packaging Group

Le conclusioni sono state affidate ad Alfredo Conte. Nel pomeriggio si è tenuta una sessione tematica sugli strumenti di difesa commerciale dell’UE, a cura di Carlo Pinto della Commissione europea.

Quali sono i prossimi appuntamenti per le imprese che esportano?

Il 12 novembre la Farnesina ospita i ministri del commercio del Consiglio di Cooperazione del Golfo con la Commissione europea. Il 17 dicembre si tiene a Milano la Conferenza nazionale dell’export. Nel frattempo, le segnalazioni raccolte durante la giornata alimenteranno l’azione di governo. Associazioni di categoria, ICE e rete diplomatico-consolare continueranno a rilevare le barriere non tariffarie sui mercati esteri.

Per chi produce come per chi progetta e costruisce, ENGLOBE compresa, la lezione del Market Access Day è la stessa: sui mercati esteri il primo ostacolo raramente è il dazio, più spesso è una regola che non si conosceva in tempo.

L’intervento di SIMEST incide sulla Centrale Rischi?

No. Come ricordato al Market Access Day 2026, la partecipazione di SIMEST non viene registrata in Centrale Rischi. SIMEST può affiancare l’impresa in joint venture, come socio silente, per otto anni.

Che cosa si trova in My Trade Assistant?

Basta inserire il codice del prodotto per vedere dazi doganali, imposte nazionali o locali, requisiti e procedure per esportare nei Paesi UE e in oltre 120 mercati. Le regole di origine si verificano con ROSA, lo strumento di autovalutazione dello stesso portale Access2Markets.