Sotterranei della Chiesa di Sant’Anastasia al Palatino

Sotterranei Chiesa di Sant’Anastasia

Sotterranei Chiesa di Sant’Anastasia

Restauro e valorizzazione dei sotterranei della Chiesa di Sant’Anastasia al Palatino.

Nel cuore della Roma imperiale

Nel cuore del Palatino, il progetto di restauro dei sotterranei della Chiesa di Sant’Anastasia restituisce alla città un luogo di straordinaria memoria archeologica. L’intervento, promosso dal Parco Archeologico del Colosseo e finanziato dal programma Caput Mundi – Next Generation EU, ha previsto un complesso lavoro di restauro conservativo, adeguamento funzionale e valorizzazione degli ambienti ipogei, con l’obiettivo di rendere nuovamente fruibile uno dei siti più antichi e simbolici della Roma imperiale.

Intervento e metodologia

Le attività hanno interessato il consolidamento delle strutture in opus caementicium e laterizio, la pulitura e il recupero delle superfici storiche, il restauro dei pavimenti in opus spicatum e del basolato romano, oltre alla ricostruzione delle scale e dei percorsi di visita mediante passerelle e balaustre in acciaio corten, progettate per dialogare con la materia antica senza alterarne la percezione.

Approccio progettuale

L’approccio multidisciplinare adottato da ENGLOBE ha integrato competenze architettoniche, strutturali e impiantistiche, garantendo una piena compatibilità con la natura archeologica del sito e un equilibrio tra tutela, sicurezza e accessibilità. Il risultato è un percorso di visita che valorizza le stratificazioni storiche e restituisce al pubblico un frammento autentico della memoria di Roma.

LUOGO

Roma

COMMITTENTE

Parco archeologico del Colosseo

PERIODO LAVORI
ATTIVITÀ

Coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione
Direzione lavori
Progetto esecutivo

TIPOLOGIA

Restauro Beni Culturali Vincolati

DESTINAZIONE D'USO

Culturale
Edifici di Culto

IMPORTO LAVORI
GRUPPO DI LAVORO

Englobe
Geol. Alberto Antinori
Relevo s.r.l.

Restauro e riqualificazione di Palazzo Vallemani ad Assisi ENGLOBE Progettazione Integrata

Palazzo Vallemani

Palazzo Vallemani

Restauro e Riqualificazione di Palazzo Vallemani

Un punto di riferimento nel cuore di Assisi

Il progetto di restauro e riqualificazione di Palazzo Vallemani ad Assisi rappresenta un intervento strategico per preservare e valorizzare uno degli edifici più significativi del patrimonio architettonico cittadino. Situato nel cuore del centro storico, a pochi passi dalla Basilica di San Francesco, il Palazzo è da sempre un simbolo di identità e cultura per la comunità locale.

Rigenerazione sostenuta dal PNRR

Grazie ai finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), l’intervento mira a restituire al Palazzo la piena funzionalità, integrandolo con nuove destinazioni d’uso e rafforzandone la vocazione culturale e sociale. Il progetto prevede:

  • il recupero degli spazi destinati alle associazioni culturali del territorio,

  • la riqualificazione delle aree esterne e dei percorsi urbani adiacenti,

  • il miglioramento dell’accessibilità attraverso nuovi sistemi di collegamento verticale.

Tra tutela storica e innovazione tecnologica

L’approccio progettuale coniuga il rispetto del valore storico-artistico dell’edificio con l’impiego di tecnologie innovative orientate alla sostenibilità, alla sicurezza e al comfort. Il restauro mira a recuperare gli elementi architettonici originari, garantendo spazi inclusivi, sicuri e accessibili a tutti.

Un nuovo centro di cultura e identità

Con questo intervento, Palazzo Vallemani si prepara a tornare protagonista della vita culturale di Assisi: un luogo dove memoria storica e design contemporaneo si incontrano, restituendo alla città uno spazio vivo di condivisione, educazione e bellezza.

LUOGO

Assisi (PG)

COMMITTENTE

Centrale Unica di Committenza Assisi - Bastia Umbra - Cannara

PERIODO LAVORI
ATTIVITÀ

Coordinamento per la sicurezza in fase di esecuzione
Coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione
Direzione lavori
Progetto definitivo
Progetto di Fattibilità Tecnico Economica
Progetto esecutivo

TIPOLOGIA

Restauro Beni Culturali Vincolati

DESTINAZIONE D'USO

Culturale
Polifunzionale

IMPORTO LAVORI
GRUPPO DI LAVORO

Arch. Maurizio Sabatino Pirocchi
Energi S.r.l.
Englobe
Geol. Alberto Antinori

Riqualificazione Ex Foro Boario e Piazza Papa Giovanni XXIII a Osimo | Restauro e Rigenerazione Urbana

Ex Foro Boario

Ex Foro Boario

Restauro, Accessibilità e Innovazione Urbana

Riqualificazione dell’Ex Foro Boario e di Piazza Papa Giovanni XXIII a Osimo

Il progetto di riqualificazione dell’Ex Foro Boario e di Piazza Papa Giovanni XXIII a Osimo rappresenta un intervento strategico di rigenerazione urbana volto a restituire vitalità a uno spazio di grande valore storico, architettonico e sociale.
Situato alle porte del centro storico di Osimo, il complesso porticato del Foro Boario, risalente al XIX secolo, è un esempio emblematico di architettura storica marchigiana, ad oggi oggetto di un intervento di restauro e valorizzazione in chiave contemporanea.

Un progetto integrato nel programma PINQuA del PNRR

L’iniziativa rientra nel Programma PINQuA – PNRR, dedicato alla qualità dell’abitare e alla sostenibilità urbana.
L’obiettivo principale è rigenerare l’Ex Foro Boario, restituendogli il ruolo di polo culturale e sociale per la comunità osimana, attraverso spazi multifunzionali destinati a eventi, mostre, conferenze e attività pubbliche.

Il progetto prevede:

  • Restauro conservativo delle strutture storiche;

  • Miglioramento sismico e adeguamento strutturale;

  • Efficienza energetica e tecnologie per la sostenibilità ambientale;

  • Accessibilità universale, grazie all’eliminazione delle barriere architettoniche.

Restauro architettonico e valorizzazione degli spazi storici

Il recupero del porticato del Foro Boario è stato concepito per preservare la memoria storica e al tempo stesso offrire nuove funzioni.
Le arcate storiche verranno chiuse con vetrate leggere, creando ambienti flessibili e protetti, ideali per eventi pubblici e conferenze.
Un nuovo ascensore panoramico collegherà il livello del Foro al centro storico di Osimo, migliorando la fruibilità e l’accesso per tutti i cittadini, in particolare persone con mobilità ridotta.

Piazza Papa Giovanni XXIII e il Parco: nuova vita agli spazi pubblici

L’intervento si estende alla piazza antistante e al parco adiacente, con la creazione di:

  • Aree pedonali e percorsi verdi;

  • Zone di sosta e spazi per attività ricreative;

  • Illuminazione intelligente e arredo urbano sostenibile.

Questi interventi mirano a migliorare la qualità urbana, aumentare la sicurezza, promuovere inclusione sociale e rendere Osimo un esempio concreto di Smart City nelle Marche.

Un modello di rigenerazione urbana tra storia e innovazione

Questo progetto rappresenta un modello di rigenerazione urbana integrata, in cui la valorizzazione del patrimonio storico dialoga con le esigenze della città contemporanea.

Attraverso restauro, accessibilità e sostenibilità, Osimo rinnova il proprio tessuto urbano, promuovendo coesione sociale, qualità della vita e identità territoriale, che rappresentano i principi centrali delle politiche europee e nazionali per la transizione ecologica e digitale delle città.

LUOGO

Osimo (AN)

COMMITTENTE

Comune di Osimo

PERIODO LAVORI
ATTIVITÀ

Coordinamento generale delle discipline specialistiche
Coordinamento per la sicurezza in fase di esecuzione
Coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione
Direzione lavori
Progetto definitivo
Progetto esecutivo

TIPOLOGIA

Restauro Beni Culturali Vincolati

DESTINAZIONE D'USO

Istituzionale
Polifunzionale

IMPORTO LAVORI
GRUPPO DI LAVORO

Arch. Maurizio Sabatino Pirocchi
Geol. Alberto Antinori
Novigos Tecno s.r.l.
Studio Paci Srl

Villa di Massenzio sull’Appia Antica | Restauro e Valorizzazione del Patrimonio Archeologico

Villa di Massenzio

Villa di Massenzio

Restauro conservativo, valorizzazione e percorsi per la fruizione

La Villa di Massenzio sull’Appia Antica: Restauro e Valorizzazione del Patrimonio Archeologico di Roma

La Villa di Massenzio è uno dei complessi archeologici più straordinari dell’antica Roma, situata tra il II e il III miglio dell’Appia Antica, la via consolare che univa Roma a Capua.
Costruita tra il 306 e il 309 d.C., la villa imperiale comprende tre edifici principali: il Palazzo Imperiale, il Mausoleo di Romolo e il Circo di Massenzio, realizzati per celebrare la figura dell’imperatore e affermarne il potere attraverso l’architettura monumentale.

Un complesso unico dell’epoca tardo-imperiale

La Villa di Massenzio si distingue per la sua unità architettonica e simbolica, rara tra i complessi imperiali dell’epoca.
Il sito è un perfetto esempio di come politica, architettura e religione si intrecciassero nella Roma tardo-antica.
Nel corso dei secoli, la villa ha subito trasformazioni, abbandoni e fenomeni di degrado, che hanno reso necessario un intervento di restauro attento e rispettoso.

Il restauro conservativo della Villa di Massenzio

L’intervento di restauro archeologico e conservativo ha avuto l’obiettivo di preservare e valorizzare uno dei più importanti patrimoni culturali di Roma.
Le attività hanno incluso:

  • Consolidamento delle murature antiche, con tecniche compatibili e materiali a basso impatto;

  • Restauro del “corridoio imperiale”, il passaggio che collegava il palazzo al pulvinar, il podio da cui l’imperatore assisteva alle corse nel circo;

  • Riqualificazione dei percorsi di visita, con l’introduzione di soluzioni accessibili e sostenibili.

Tecnologie e approccio progettuale

L’intervento si è basato su un approccio multidisciplinare, che ha coniugato tecniche tradizionali di restauro con tecnologie digitali e diagnostiche avanzate per il monitoraggio strutturale e ambientale.
Tutte le operazioni sono state condotte nel rispetto della delicatezza del contesto archeologico, garantendo al tempo stesso sicurezza, conservazione e accessibilità per i visitatori.

Un dialogo tra passato e futuro

Oggi la Villa di Massenzio è uno spazio vivo e accessibile, dove storia, architettura e paesaggio si incontrano.
Il restauro ha restituito al pubblico un luogo di straordinaria bellezza, permettendo di immergersi nell’antico splendore di Roma lungo l’Appia Antica, tra monumenti, rovine e panorami suggestivi.

Questo intervento rappresenta un ponte tra passato e futuro, un esempio di valorizzazione sostenibile del patrimonio archeologico che unisce rigore scientifico, innovazione e rispetto della memoria storica.

LUOGO

Roma

COMMITTENTE

Roma Capitale - Sovrintendenza Capitolina

PERIODO LAVORI
ATTIVITÀ

Coordinamento per la sicurezza in fase di esecuzione
Coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione
Direzione lavori
Progetto definitivo
Progetto esecutivo

TIPOLOGIA

Restauro Beni Culturali Vincolati

DESTINAZIONE D'USO

Culturale

IMPORTO LAVORI
GRUPPO DI LAVORO

Englobe
Geol. Alberto Antinori
Relevo s.r.l.