Cattedrale Santa Maria Annunziata
Cattedrale Santa Maria Annunziata
Restauro e Miglioramento Sismico del Duomo di Camerino
Una cattedrale che attraversa i secoli e si ricostruisce nel tempo
Il Duomo di Camerino è il risultato di una stratificazione storica che riflette terremoti, ricostruzioni e trasformazioni culturali.
L’attuale Cattedrale di Santa Maria Annunziata rappresenta la terza edificazione succedutasi nel tempo. Il primo impianto risale al VII secolo, come testimoniato dai reperti presenti nella cripta, mentre una seconda costruzione romanico-gotica, a tre navate, venne realizzata tra il XII e il XIII secolo e successivamente distrutta dal terremoto del 1799.
La ricostruzione avviata nel 1800 su progetto di Andrea Vici, allievo di Vanvitelli, segna il passaggio a un linguaggio neoclassico, espressione delle nuove istanze culturali dell’epoca. Dopo un articolato processo progettuale, nel 1804 viene scelta la soluzione definitiva, caratterizzata da un impianto longitudinale a navata centrale con cappelle laterali. I lavori iniziano nel 1806 e si concludono nel 1832, con la consacrazione ufficiale nel 1833.
L’edificio che oggi osserviamo è quindi il risultato di una vera e propria rifondazione ottocentesca, rimasta sostanzialmente invariata fino agli eventi sismici recenti.
Il sisma come acceleratore di fragilità nascoste
Il terremoto del 2016 non ha generato solo danni, ma ha reso leggibili le criticità strutturali latenti della fabbrica storica.
Le analisi condotte hanno evidenziato un quadro fessurativo diffuso, con danni significativi concentrati nei sistemi murari portanti, nei campanili e nelle strutture voltate. I cinematismi di ribaltamento attivati sulla facciata e sulle torri campanarie, insieme al degrado delle volte in camorcanna, hanno reso evidente la necessità di un intervento sistemico e non localizzato.
La natura eterogenea della costruzione, caratterizzata da murature in pietra, laterizio e tessiture miste, spesso prive di adeguate connessioni, ha contribuito ad amplificare la vulnerabilità complessiva dell’edificio.
Conoscere per intervenire: il ruolo strategico delle indagini
Secondo il team tecnico ENGLOBE, la fase conoscitiva rappresenta la vera infrastruttura del progetto.
Il percorso progettuale si è fondato su una campagna integrata di indagini documentali, rilievi avanzati e verifiche diagnostiche mirate, finalizzate a costruire un modello affidabile del comportamento strutturale. Le attività hanno incluso analisi storiche, rilievi diretti e indagini non invasive e micro-invasive, calibrate per acquisire informazioni sulle stratigrafie murarie, sulle tecniche costruttive e sullo stato di conservazione dei materiali.
L’approccio adottato ha evitato indagini invasive estese, privilegiando una lettura per campioni rappresentativi, in grado di restituire un quadro conoscitivo completo senza compromettere l’integrità del bene storico.
Tecnica e conservazione: un equilibrio progettuale
Il progetto integra sicurezza strutturale e conservazione, intervenendo sulla materia senza alterarne l’identità.
La strategia sviluppata da Englobe si basa su interventi compatibili e reversibili, capaci di migliorare il comportamento sismico dell’edificio mantenendo la coerenza con i materiali originari. Le operazioni di consolidamento delle murature, le tecniche di rinforzo con sistemi compositi e l’inserimento di elementi metallici collaboranti sono concepite come parte di un sistema unitario.
Parallelamente, il restauro degli apparati decorativi e la riqualificazione degli impianti contribuiscono a restituire funzionalità e qualità percettiva agli spazi, in un dialogo continuo tra prestazione tecnica e valore storico.
Oltre il restauro: la ricostruzione di un simbolo urbano
Il Duomo di Camerino non è solo un edificio, ma un dispositivo culturale che attiva la rigenerazione della città.
Con la sua posizione in Piazza Cavour e il suo ruolo centrale nel sistema urbano, la cattedrale rappresenta un riferimento identitario imprescindibile. L’intervento si configura quindi come un’operazione che supera la scala edilizia, contribuendo alla ricostruzione della memoria collettiva e alla riattivazione del tessuto sociale ed economico.
Secondo Englobe, questo progetto dimostra come il restauro possa diventare un atto contemporaneo, capace di connettere conoscenza, tecnologia e cultura.
LUOGO
Camerino (MC)
COMMITTENTE
Arcidiocesi di Camerino
PERIODO LAVORI
ATTIVITÀ
Coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione
Direzione lavori
Progettazione preliminare
Progetto definitivo
Progetto esecutivo
TIPOLOGIA
Restauro Beni Culturali Vincolati
DESTINAZIONE D'USO
Culturale
Edifici di Culto
IMPORTO LAVORI
GRUPPO DI LAVORO
Dott.ssa Elisa Saracino
Dott.ssa Maria Letizia Amadori
Englobe
Geol. Marco Caporaletti
Ing. Carlo Morosi
Ing. Tommaso Ortolani