ENGLOBE a Benghazi Urban 2026: progettare la rinascita del centro storico di Bengasi

Che cos'è Benghazi Urban e perché ENGLOBE vi partecipa?

Benghazi Urban è la fase conclusiva della GCUPI-B, iniziativa promossa dal Fund for Development and Reconstruction of Libya (FDRL) per definire un Masterplan urbanistico integrato per la Greater Benghazi.

L’evento, in programma dal 6 all’8 settembre 2026, si articola in tre giornate: conferenze e workshop, esposizione e valutazione delle proposte progettuali, presentazioni finali e incontri B2B con istituzioni e operatori economici locali. La missione italiana, coordinata dalla Camera di Commercio Italo-Libica, riunisce 42 partecipanti in rappresentanza di 34 realtà italiane, tra cui ENGLOBE.

Il programma non si limita al recupero edilizio puntuale: comprende infrastrutture, mobilità, servizi e nuove opportunità di investimento per Bengasi e per la Libia orientale.

Perché il centro storico di Bengasi ha un legame così stretto con l'architettura italiana?

L’identità urbana di Bengasi nasce dalla sovrapposizione di più culture insediative: tessuto arabo-ottomano ed espansione urbanistica italiana sviluppata principalmente tra gli anni Venti e Trenta del Novecento.

Tra le testimonianze più rilevanti di questa stratificazione:

  • Omar Al-Mukhtar Street, asse urbano porticato di impianto italiano;
  • il lungomare cittadino;
  • la Cattedrale di Bengasi;
  • Palazzo Al Manar;
  • il Teatro Berenice;
  • gli edifici pubblici e bancari del cosiddetto “quartiere italiano”.

Gli studi accademici dedicati alla città indicano che il carattere urbano del centro storico deriva proprio dalla compresenza di architettura italiana, tessuto arabo-ottomano, mercati, moschee e spazi civici.

Quanto è stato danneggiato il patrimonio urbano durante il conflitto?

Le analisi satellitari di ASOR Cultural Heritage Initiatives documentano un peggioramento drastico dei danni tra il 2015 e il 2017.

Dati tecnici disponibili:

  • novembre 2015: circa 0,06 km² di danni gravi rilevati nell’area della Old City;
  • luglio 2017: quasi il 50% dell’area analizzata della Old City presenta danni gravi;
  • 2022: il Benghazi Historic City Center viene inserito nella World Monuments Watch;
  • interventi UNDP già realizzati su spazi pubblici, tra cui la Corniche, e alcuni edifici storici.

Il dato evidenzia come il tema della ricostruzione riguardi non solo gli edifici, ma la continuità della memoria urbana e delle funzioni pubbliche ed economiche della città.

Come è nato il rapporto tra ENGLOBE e Bengasi?

Il percorso di ENGLOBE a Bengasi è iniziato con una missione tecnica sul campo, svolta dal 27 al 30 luglio 2026, precedente all’evento di settembre.

Il team di ENGLOBE ha partecipato alla missione insieme alla Camera di Commercio Italo-Libica e ad altri operatori italiani. Il programma ha incluso:

  • incontri con rappresentanti del FDRL;
  • confronto con il responsabile della pianificazione urbanistica cittadina;
  • sopralluoghi in Omar Al-Mukhtar Street, presso l’ex Consolato Italiano, in Piazza Italiana e al Mercato Storico.

Secondo quanto rilevato dal team ENGLOBE durante la missione, Omar Al-Mukhtar Street sintetizza in modo particolarmente evidente la complessità stratigrafica di Bengasi, con edifici di impianto italiano che convivono con architetture di influenza ottomana, oggi segnati da gravi danni bellici.

Quali strategie sono state individuate per la rigenerazione del centro storico?

Le direttrici emerse dalla missione tecnica combinano conservazione filologica del patrimonio monumentale e rifunzionalizzazione contemporanea del tessuto edilizio ordinario.

Le indicazioni raccolte comprendono:

  • conservazione, ove compatibile, di funzione e identità degli edifici monumentali;
  • recupero filologico di facciate e fronti urbani storici;
  • rifunzionalizzazione contemporanea del patrimonio edilizio ordinario;
  • valorizzazione congiunta delle componenti italiana, ottomana e araba;
  • rilancio della vocazione commerciale e turistica del centro;
  • interventi su crescita urbana non pianificata, quartieri periferici isolati, mobilità e parcheggi.

Queste priorità sono coerenti con il quadro della GCUPI-B, che per il nuovo Masterplan individua sviluppo sostenibile, smart technologies, green urban spaces, infrastrutture e valorizzazione del patrimonio come assi portanti.

Per ENGLOBE, mettere le proprie competenze in restauro del patrimonio storico, rigenerazione urbana e progettazione integrata al servizio di questo processo rappresenterebbe un’opportunità professionale di particolare rilievo, oltre che un’occasione per contribuire alla rinascita di una città in cui storia italiana e storia libica si intrecciano in un patrimonio che richiede oggi conoscenza tecnica, responsabilità progettuale e visione di lungo periodo.

Quando si svolge Benghazi Urban 2026?

L'evento conclusivo della GCUPI-B si svolge dal 6 all'8 settembre 2026 a Bengasi, con conferenze, workshop, esposizione delle proposte, valutazioni tecniche, presentazioni finali e incontri B2B.

Qual è l'obiettivo della ricostruzione del centro storico di Bengasi?

Non riguarda solo la ricostruzione fisica degli edifici danneggiati, ma il recupero dell'identità urbana e la riattivazione culturale, commerciale e turistica del centro, secondo un modello che integra tutela monumentale e nuove funzioni compatibili.