Villa di Massenzio sull’Appia Antica | Restauro e Valorizzazione del Patrimonio Archeologico

Villa di Massenzio

Villa di Massenzio

Restauro conservativo, valorizzazione e percorsi per la fruizione

La Villa di Massenzio sull’Appia Antica: Restauro e Valorizzazione del Patrimonio Archeologico di Roma

La Villa di Massenzio è uno dei complessi archeologici più straordinari dell’antica Roma, situata tra il II e il III miglio dell’Appia Antica, la via consolare che univa Roma a Capua.
Costruita tra il 306 e il 309 d.C., la villa imperiale comprende tre edifici principali: il Palazzo Imperiale, il Mausoleo di Romolo e il Circo di Massenzio, realizzati per celebrare la figura dell’imperatore e affermarne il potere attraverso l’architettura monumentale.

Un complesso unico dell’epoca tardo-imperiale

La Villa di Massenzio si distingue per la sua unità architettonica e simbolica, rara tra i complessi imperiali dell’epoca.
Il sito è un perfetto esempio di come politica, architettura e religione si intrecciassero nella Roma tardo-antica.
Nel corso dei secoli, la villa ha subito trasformazioni, abbandoni e fenomeni di degrado, che hanno reso necessario un intervento di restauro attento e rispettoso.

Il restauro conservativo della Villa di Massenzio

L’intervento di restauro archeologico e conservativo ha avuto l’obiettivo di preservare e valorizzare uno dei più importanti patrimoni culturali di Roma.
Le attività hanno incluso:

  • Consolidamento delle murature antiche, con tecniche compatibili e materiali a basso impatto;

  • Restauro del “corridoio imperiale”, il passaggio che collegava il palazzo al pulvinar, il podio da cui l’imperatore assisteva alle corse nel circo;

  • Riqualificazione dei percorsi di visita, con l’introduzione di soluzioni accessibili e sostenibili.

Tecnologie e approccio progettuale

L’intervento si è basato su un approccio multidisciplinare, che ha coniugato tecniche tradizionali di restauro con tecnologie digitali e diagnostiche avanzate per il monitoraggio strutturale e ambientale.
Tutte le operazioni sono state condotte nel rispetto della delicatezza del contesto archeologico, garantendo al tempo stesso sicurezza, conservazione e accessibilità per i visitatori.

Un dialogo tra passato e futuro

Oggi la Villa di Massenzio è uno spazio vivo e accessibile, dove storia, architettura e paesaggio si incontrano.
Il restauro ha restituito al pubblico un luogo di straordinaria bellezza, permettendo di immergersi nell’antico splendore di Roma lungo l’Appia Antica, tra monumenti, rovine e panorami suggestivi.

Questo intervento rappresenta un ponte tra passato e futuro, un esempio di valorizzazione sostenibile del patrimonio archeologico che unisce rigore scientifico, innovazione e rispetto della memoria storica.

LUOGO

Roma

COMMITTENTE

Roma Capitale - Sovrintendenza Capitolina

PERIODO LAVORI
ATTIVITÀ

Coordinamento per la sicurezza in fase di esecuzione
Coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione
Direzione lavori
Progetto definitivo
Progetto esecutivo

TIPOLOGIA

Restauro Beni Culturali Vincolati

DESTINAZIONE D'USO

Culturale

IMPORTO LAVORI
GRUPPO DI LAVORO

Englobe
Geol. Alberto Antinori
Relevo s.r.l.

ENGLOBE Progettazione Integrata Restauro Sisma Convento San Francesco Matelica

Complesso conventuale di San Francesco

Complesso conventuale di San Francesco

Progetto e lavori di restauro conservativo, consolidamento strutturale e miglioramento energetico

Un patrimonio francescano dal XIII secolo

Il complesso conventuale di San Francesco a Matelica è uno dei più significativi esempi di architettura religiosa delle Marche. Le sue origini risalgono al XIII secolo, quando i Frati Minori si insediarono nell’area nord-est della città murata, contribuendo allo sviluppo culturale e amministrativo del territorio.

Nel corso dei secoli il convento ha visto l’alternarsi di diverse famiglie francescane – Conventuali, Osservanti e Riformati – attraversando periodi di espansione e crisi, fino alla soppressione napoleonica e alla definitiva chiusura nel 1861.

La chiesa e il valore artistico del complesso

Accanto al convento sorge la chiesa di San Francesco, custode di un importante patrimonio artistico: affreschi, decorazioni e stratificazioni architettoniche che testimoniano secoli di storia e trasformazioni. Gli eventi sismici che hanno interessato la regione hanno però compromesso la stabilità dell’intero complesso, rendendo necessario un intervento di restauro urgente e strutturato.

L’intervento di ENGLOBE: restauro e miglioramento sismico

ENGLOBE ha seguito un ampio intervento che ha riguardato sia la chiesa sia il convento, con il duplice obiettivo di conservare gli elementi storici e di garantire la sicurezza strutturale.

Il progetto ha previsto:

  • il ripristino delle strutture portanti e dei sistemi costruttivi originari,
  • la conservazione delle superfici decorate e degli affreschi,
  • la riqualificazione delle coperture, eliminando le superfetazioni,
  • l’impiego di tecnologie compatibili con il contesto storico-architettonico.

Approccio progettuale e valore culturale​

L’intervento è stato sviluppato attraverso un approccio integrato, che ha unito competenze specialistiche in ambito strutturale e conservativo. Il risultato ha permesso di restituire al complesso la piena fruibilità, preservandone il valore storico e artistico e garantendone la sicurezza per il futuro.

Grazie a questo restauro, il complesso di San Francesco continua a rappresentare un punto di riferimento culturale e identitario per la città di Matelica e per l’intero territorio marchigiano.

LUOGO

Matelica (MC)

COMMITTENTE

Provincia Picena di S. Giacomo della Marca dei Frati Minori

PERIODO LAVORI
ATTIVITÀ

Coordinamento per la sicurezza in fase di esecuzione
Coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione
Direzione lavori
Progettazione preliminare
Progetto definitivo
Progetto esecutivo

TIPOLOGIA

Restauro Beni Culturali Vincolati

DESTINAZIONE D'USO

Edifici di Culto
Polifunzionale

IMPORTO LAVORI
GRUPPO DI LAVORO

Studio Paci Srl

Municipio di Monte Cavallo | Ricostruzione post-sisma | ENGLOBE

Sede comunale

Sede comunale

Miglioramento/adeguamento sismico e demolizione e ricostruzione della sede comunale di Monte Cavallo

Come si ricostruisce un Municipio danneggiato dal sisma senza perdere la sua identità?

La strategia distingue nettamente tra conservazione dell’edificio storico e ricostruzione contemporanea della porzione novecentesca.

La sede comunale di Monte Cavallo nasce dall’unione di due corpi di fabbrica di epoche diverse. Il Corpo A, riconducibile alla seconda metà dell’Ottocento (la data 1883 è incisa sopra uno degli ingressi), è sottoposto a tutela ai sensi del D.Lgs. 42/2004. Il Corpo B, costruito intorno agli anni Settanta, viene invece demolito e ricostruito.

Sul fabbricato storico gli interventi comprendono:

  • miglioramento sismico delle strutture esistenti
  • consolidamento dei solai
  • scuci-cuci sulle murature lesionate
  • ripristino degli ammorsamenti murari
  • sostituzione della copertura pesante con soluzione leggera in acciaio e legno

La nuova porzione è realizzata in calcestruzzo armato, strutturalmente indipendente dal corpo storico tramite un giunto sismico di 10 cm, dimensionato per evitare il martellamento tra le due strutture.

Perché il Municipio di Monte Cavallo è anche un presidio di emergenza?

Il Municipio concentra funzioni amministrative, sanitarie, sociali e di Protezione Civile, assumendo un ruolo che supera quello del singolo edificio pubblico.

Prima del sisma del 2016 il complesso ospitava uffici comunali, ufficio postale, ambulatorio medico, archivi, Protezione Civile e sala polivalente. Quest’ultima veniva utilizzata come punto di raccolta e ricovero della popolazione in caso di calamità, in assenza sul territorio comunale di palestre o palazzetti dello sport idonei allo scopo.

Il progetto affronta quindi sicurezza strutturale, continuità dei servizi e funzione collettiva come parti di un’unica strategia, restituendo alla comunità montana un’infrastruttura amministrativa e, in condizioni straordinarie, di supporto alla popolazione.

Come dialoga il nuovo edificio con il nucleo storico?

Il nuovo volume adotta un linguaggio contemporaneo, senza imitazione stilistica, mantenendo proporzioni, cromie e materiali coerenti con il contesto.

Il Corpo B ricostruito è arretrato di circa 3,50 metri rispetto al precedente filo stradale e si sviluppa su due livelli, con copertura a falda, superfici intonacate e tonalità beige e rosate, in continuità con il tessuto edilizio di Piè del Sasso.

Quanto migliora l'efficienza energetica del Municipio di Monte Cavallo?

La diagnosi energetica stima una riduzione dell’EPgl,nren prossima al 90%, con passaggio dalla classe F alla A4.

  • EPgl,nren stato di fatto: 236,66 kWh/m² anno
  • EPgl,nren stato di progetto: 23,99 kWh/m² anno
  • Riduzione EPgl,nren: 89,9%
  • Classe energetica: da F ad A4
  • Spesa energetica annua: da 13.923,65 € a 2.127,22 €
  • Risparmio economico annuo stimato: circa 11.796 €
  • Riduzione della spesa energetica: circa 84,7%

Il progetto integra pompe di calore, regolazione delle temperature per singolo ambiente, illuminazione LED e un impianto fotovoltaico da 15,8 kWp.

Perché la sala polivalente del Municipio di Monte Cavallo è strategica in caso di terremoto?

Perché la sala polivalente può svolgere anche la funzione di punto di raccolta e ricovero temporaneo della popolazione. Prima del sisma del 2016 rappresentava uno spazio particolarmente importante perché nel territorio comunale non erano disponibili palestre, palazzetti o altri grandi edifici pubblici utilizzabili in caso di emergenza.

Quanto consuma in meno il Municipio dopo la riqualificazione energetica?

La diagnosi energetica stima una riduzione dell'EPgl,nren dell'89,9%. L'indice passa da 236,66 a 23,99 kWh/m² anno e la classe energetica migliora da F ad A4. La spesa energetica annua stimata si riduce da circa 13.924 a 2.127 euro.

LUOGO

Monte Cavallo (MC)

COMMITTENTE

Comune di Monte Cavallo

PERIODO LAVORI
ATTIVITÀ

Coordinamento per la sicurezza in fase di esecuzione
Coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione
Direzione lavori
Progettazione definitiva
Progettazione esecutiva
Progetto di Fattibilità Tecnico Economica

TIPOLOGIA

Nuova Costruzione
Restauro Beni Culturali Vincolati
Risanamento conservativo

DESTINAZIONE D'USO

Culturale
Istituzionale

IMPORTO LAVORI
GRUPPO DI LAVORO

Englobe
Settanta7

Scuola dell'Infanzia Corinaldo - ENGLOBE Progettazione Integrata

Scuola dell’Infanzia

Scuola dell’Infanzia

Realizzazione nuova sede scuola dell'infanzia

Un campus scolastico integrato

La nuova Scuola dell’Infanzia di Corinaldo (AN) nasce con l’obiettivo di offrire un ambiente educativo innovativo e sostenibile, pensato per stimolare l’apprendimento e il benessere dei bambini. Situata subito a valle della scuola primaria S. M. Goretti, la struttura si inserisce in un campus scolastico integrato, valorizzando la continuità educativa e sociale del territorio.

Architettura in legno e bioedilizia

Il progetto si fonda sui principi della bioedilizia e dell’edilizia sostenibile, combinando l’uso di materiali naturali con tecnologie avanzate per il risparmio energetico. La scelta del legno come materiale costruttivo garantisce un impatto ecologico ridotto, elevate prestazioni di isolamento termico e acustico, oltre a una lunga durabilità. Questa attenzione all’ambiente rende la scuola un modello di architettura green e a basso consumo.

Spazi flessibili e funzionali

Gli ambienti interni sono progettati per essere versatili e flessibili, in grado di adattarsi alle diverse esigenze della didattica contemporanea. Il cuore del complesso è un salone polivalente centrale, fulcro della vita scolastica, attorno al quale si distribuiscono aule, uffici amministrativi e spazi di servizio. La disposizione planimetrica sfrutta al massimo l’orientamento solare, migliorando l’efficienza energetica e il comfort visivo degli ambienti.

Un modello per il futuro

La nuova Scuola dell’Infanzia di Corinaldo rappresenta un esempio di eccellenza nell’architettura scolastica, coniugando estetica, funzionalità e sostenibilità. Un edificio capace di rispondere alle esigenze educative di oggi e di accogliere le nuove generazioni in un contesto sicuro, inclusivo e stimolante.

LUOGO

Corinaldo (AN)

COMMITTENTE

Unione dei comuni Misano-Nevola

PERIODO LAVORI
ATTIVITÀ

Coordinamento generale e integrazione delle discipline specialistiche
Coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione
Progetto definitivo
Progetto esecutivo

TIPOLOGIA

Nuova Costruzione

DESTINAZIONE D'USO

Istruzione

IMPORTO LAVORI
GRUPPO DI LAVORO

Arch. Silvia Lupini
Englobe
Ing. Alberto Romagnoli
Vitre Studio S.r.l.

ENGLOBE Nuovo Edificio Parcheggio Multipiano Curvone Pesaro

Parcheggio Multipiano

Parcheggio Multipiano

Nuovo edificio multipiano ed edifici commerciali

Parcheggio multipiano a Pesaro

Il progetto del parcheggio multipiano di Pesaro si inserisce all’interno di una strategia di potenziamento delle infrastrutture urbane e di miglioramento dell’accessibilità alla città. L’intervento risponde alla necessità di razionalizzare la sosta veicolare, riducendo la pressione del traffico nelle aree centrali e migliorando l’organizzazione dei flussi urbani.

Inquadramento urbano e ruolo dell’infrastruttura

Il parcheggio multipiano è concepito come un’infrastruttura funzionale al sistema della mobilità cittadina, in grado di supportare le esigenze di residenti, pendolari e visitatori. La localizzazione e la configurazione dell’opera contribuiscono a decongestionare la viabilità e a migliorare la fruizione degli spazi pubblici circostanti.

Criteri progettuali e soluzioni architettoniche

Il progetto è stato sviluppato secondo criteri di efficienza funzionale, durabilità e integrazione nel contesto urbano. Le soluzioni architettoniche adottate mirano a garantire una corretta ventilazione naturale, un’adeguata illuminazione degli spazi interni e una chiara leggibilità dei percorsi carrabili e pedonali.

Organizzazione funzionale e sicurezza

La distribuzione interna del parcheggio multipiano è studiata per ottimizzare i flussi di accesso e uscita, migliorando la sicurezza e la fruibilità degli spazi. Particolare attenzione è stata dedicata alla separazione dei percorsi, alla segnaletica e alla visibilità, al fine di garantire condizioni di utilizzo chiare e intuitive.

Parcheggio come elemento di riqualificazione urbana

L’intervento contribuisce alla riqualificazione del contesto urbano, inserendo un’infrastruttura strategica capace di rispondere alle esigenze di mobilità contemporanea. Il parcheggio multipiano diventa così un elemento di supporto allo sviluppo urbano, favorendo una gestione più sostenibile dello spazio pubblico e del traffico veicolare.

LUOGO

Pesaro (PU)

COMMITTENTE

Privato

PERIODO LAVORI
ATTIVITÀ

Coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione
Progettazione Architettonica

TIPOLOGIA

Nuova Costruzione

DESTINAZIONE D'USO

Commerciale

IMPORTO LAVORI
GRUPPO DI LAVORO

Arch. Alberto Iaccarino
Ing. Pietro Paci

Museo Diocesano di San Severino

Museo Diocesano San Severino

Museo Diocesano San Severino

Progettazione percorso espositivo e illuminazione museale

Museo Diocesano di San Severino Marche

L’intervento sul Museo Diocesano di San Severino si inserisce in un più ampio processo di valorizzazione del patrimonio storico e artistico, attraverso la rifunzionalizzazione di spazi esistenti destinati alla conservazione e alla fruizione pubblica delle opere d’arte. Il progetto è stato sviluppato nel rispetto del contesto architettonico e urbano, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo culturale del museo all’interno della città.

Inquadramento storico e funzione museale

Il Museo Diocesano è ospitato all’interno di un edificio di valore storico, parte integrante del sistema architettonico cittadino. L’intervento ha tenuto conto della stratificazione storica del manufatto e della sua funzione rappresentativa, con particolare attenzione alla compatibilità tra nuove esigenze museografiche e tutela dell’esistente.

Criteri di intervento sull’edificio storico

Le scelte progettuali si basano su un approccio di restauro e adeguamento funzionale, volto a preservare le caratteristiche architettoniche originarie e, allo stesso tempo, a garantire condizioni adeguate per la conservazione delle opere e l’accoglienza dei visitatori. Gli interventi sono stati calibrati per risultare reversibili e compatibili, nel rispetto delle prescrizioni normative e dei vincoli di tutela.

Allestimento e fruizione degli spazi espositivi

Particolare attenzione è stata dedicata all’organizzazione degli spazi espositivi, al fine di migliorare la leggibilità dei percorsi museali e la qualità dell’esperienza di visita. Le soluzioni adottate mirano a coniugare esigenze di carattere conservativo, funzionale e comunicativo, garantendo un corretto equilibrio tra contenitore architettonico e contenuti espositivi.

Museo come presidio culturale del territorio

Il progetto del Museo Diocesano di San Severino si configura come un intervento di rafforzamento dell’identità culturale locale, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio ecclesiastico e artistico e alla sua restituzione alla collettività. L’intervento consolida il ruolo del museo come luogo di conoscenza, tutela e divulgazione del patrimonio storico-artistico del territorio.

LUOGO

San Severino Marche (MC)

COMMITTENTE

Arcidiocesi di Camerino
San Severino Marche

PERIODO LAVORI
ATTIVITÀ

Coordinamento per la sicurezza in fase di esecuzione
Coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione
Direzione lavori
Progettazione Architettonica

TIPOLOGIA

Allestimento

DESTINAZIONE D'USO

Culturale

IMPORTO LAVORI
GRUPPO DI LAVORO

Ing. Stefano Pacifico Tallei
Studio Paci Srl

Restauro post terremoto Monastero della Santa Croce di Fonte Avellana ENGLOBE Progettazione Integrata

Monastero della Santa Croce di Fonte Avellana

Monastero della Santa Croce di Fonte Avellana

Restauro e Consolidamento post-terremoto

Restauro dei Consoli presso il Monastero di Fonte Avellana

L’intervento di restauro dei Consoli si inserisce all’interno del complesso monumentale del Monastero di Fonte Avellana, uno dei luoghi di maggiore rilevanza storico-architettonica dell’Appennino marchigiano. Il progetto è finalizzato alla conservazione e valorizzazione del patrimonio edilizio storico, nel rispetto delle caratteristiche materiche, costruttive e formali dell’edificio.

L’attività si colloca nel quadro degli interventi su beni culturali vincolati, con un approccio orientato alla tutela dell’identità storica e alla compatibilità delle soluzioni progettuali adottate.

Inquadramento storico e architettonico dell’intervento

Il restauro interessa ambienti di elevato valore testimoniale, parte integrante del sistema architettonico del monastero. L’intervento è stato preceduto da un’accurata fase di analisi dello stato di conservazione, finalizzata a individuare le criticità presenti e a definire strategie di intervento coerenti con la natura storica del manufatto.

Criteri di restauro e conservazione

Le scelte progettuali si basano sui principi del restauro conservativo, privilegiando interventi puntuali, reversibili e compatibili con i materiali originari. Particolare attenzione è stata dedicata alla lettura stratigrafica delle superfici, alla conservazione degli elementi architettonici esistenti e alla mitigazione dei fenomeni di degrado, nel rispetto delle indicazioni normative e delle prescrizioni degli enti di tutela.

Interventi architettonici e tecniche operative

Gli interventi hanno riguardato il consolidamento e il recupero delle strutture, il ripristino delle superfici storiche e la messa in sicurezza degli ambienti, adottando tecniche e materiali compatibili con il contesto monumentale. Le operazioni sono state calibrate per garantire il minimo impatto sull’edificio, salvaguardandone l’autenticità e il valore culturale.

Restauro come strumento di valorizzazione del patrimonio

Il progetto di restauro dei Consoli rappresenta un’azione mirata alla trasmissione del bene nel tempo, con l’obiettivo di preservarne il valore storico e architettonico e di consentirne una fruizione consapevole. L’intervento contribuisce alla valorizzazione complessiva del complesso di Fonte Avellana, rafforzandone il ruolo culturale e identitario nel territorio.

LUOGO

Serra Sant’Abbondio (PU)

COMMITTENTE

Congregazione Monaci Camaldolesi

PERIODO LAVORI
ATTIVITÀ

Coordinamento per la sicurezza in fase di esecuzione
Coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione
Direzione lavori strutturale
Progettazione preliminare
Progetto definitivo
Progetto esecutivo
Restauro e Consolidamento

TIPOLOGIA

Restauro Beni Culturali Vincolati

DESTINAZIONE D'USO

Edifici di Culto

IMPORTO LAVORI
GRUPPO DI LAVORO

Studio Paci Srl