Rocca Roveresca di Senigallia | Restauro e Risanamento Conservativo dei Fronti Storici

Rocca Roveresca

Rocca Roveresca

Restauro e Risanamento Conservativo dei Fronti Storici

La Rocca Roveresca di Senigallia, situata in Piazza del Duca nel cuore della città marchigiana, rappresenta uno dei più importanti monumenti storici delle Marche. Il progetto di risanamento conservativo e restauro dei fronti esterni del complesso monumentale ha avuto come obiettivo la conservazione, la sicurezza strutturale e la valorizzazione architettonica di un edificio simbolo della città.

Un monumento di valore storico e architettonico

Costruita tra il XIV e il XV secolo sui resti di una precedente torre romana, la Rocca Roveresca è un esempio straordinario di architettura militare rinascimentale.
Originariamente edificata come struttura difensiva dello Stato Pontificio, venne ampliata nel corso dei secoli dai Malatesta e dai Della Rovere, fino ad assumere l’attuale impianto quadrilatero con quattro torrioni circolari collegati da camminamenti di ronda e coronati da beccatelli in pietra d’Istria.

La Rocca è oggi gestita dalla Direzione Regionale Musei Marche, ed è uno dei luoghi più visitati del patrimonio architettonico regionale, grazie anche agli interventi di restauro che ne hanno garantito la conservazione e la fruibilità pubblica.

Interventi con approccio conservativo

Il progetto ha previsto interventi mirati di conservazione e restauro dei fronti esterni, con:

  • Recupero del paramento murario in laterizio,
  • Restauro e consolidamento degli elementi lapidei.

L’intervento è stato condotto secondo i principi della conservazione integrata, privilegiando la reversibilità e la compatibilità dei materiali.
Le lavorazioni si sono basate su una campagna di indagini diagnostiche realizzata in collaborazione con le Università di Camerino e Politecnica delle Marche, con rilievi laser scanner, analisi meccaniche e studi di vulnerabilità sismica.

Il cantiere è stato articolato in tre fasi operative, con interventi progressivi sui diversi lati della Rocca per garantire la sicurezza e la continuità delle attività museali.

Valorizzazione del patrimonio culturale

Il restauro della Rocca Roveresca di Senigallia è un modello di tutela e valorizzazione del patrimonio storico: un intervento che combina tradizione costruttiva e innovazione tecnologica.
Con il nostro intervento la Rocca tornerà ad essere un simbolo identitario per la città e per le Marche, luogo di visita, cultura e memoria collettiva, integrato nel sistema dei musei statali e delle reti di valorizzazione territoriale.

LUOGO

Senigallia (AN)

COMMITTENTE

Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo

PERIODO LAVORI
ATTIVITÀ

Coordinamento per la sicurezza in fase di esecuzione
Coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione
Direzione lavori
Indagini
Progetto definitivo
Progetto esecutivo
Verifica della vulnerabilità e rischio sismico

TIPOLOGIA

Restauro Beni Culturali Vincolati
Risanamento conservativo

DESTINAZIONE D'USO

Culturale

IMPORTO LAVORI
GRUPPO DI LAVORO

Restauratrice Dott.ssa Elisa Saracino
Studio Paci Srl

Riqualificazione Ex Foro Boario e Piazza Papa Giovanni XXIII a Osimo | Restauro e Rigenerazione Urbana

Ex Foro Boario

Ex Foro Boario

Restauro, Accessibilità e Innovazione Urbana

Riqualificazione dell’Ex Foro Boario e di Piazza Papa Giovanni XXIII a Osimo

Il progetto di riqualificazione dell’Ex Foro Boario e di Piazza Papa Giovanni XXIII a Osimo rappresenta un intervento strategico di rigenerazione urbana volto a restituire vitalità a uno spazio di grande valore storico, architettonico e sociale.
Situato alle porte del centro storico di Osimo, il complesso porticato del Foro Boario, risalente al XIX secolo, è un esempio emblematico di architettura storica marchigiana, ad oggi oggetto di un intervento di restauro e valorizzazione in chiave contemporanea.

Un progetto integrato nel programma PINQuA del PNRR

L’iniziativa rientra nel Programma PINQuA – PNRR, dedicato alla qualità dell’abitare e alla sostenibilità urbana.
L’obiettivo principale è rigenerare l’Ex Foro Boario, restituendogli il ruolo di polo culturale e sociale per la comunità osimana, attraverso spazi multifunzionali destinati a eventi, mostre, conferenze e attività pubbliche.

Il progetto prevede:

  • Restauro conservativo delle strutture storiche;

  • Miglioramento sismico e adeguamento strutturale;

  • Efficienza energetica e tecnologie per la sostenibilità ambientale;

  • Accessibilità universale, grazie all’eliminazione delle barriere architettoniche.

Restauro architettonico e valorizzazione degli spazi storici

Il recupero del porticato del Foro Boario è stato concepito per preservare la memoria storica e al tempo stesso offrire nuove funzioni.
Le arcate storiche verranno chiuse con vetrate leggere, creando ambienti flessibili e protetti, ideali per eventi pubblici e conferenze.
Un nuovo ascensore panoramico collegherà il livello del Foro al centro storico di Osimo, migliorando la fruibilità e l’accesso per tutti i cittadini, in particolare persone con mobilità ridotta.

Piazza Papa Giovanni XXIII e il Parco: nuova vita agli spazi pubblici

L’intervento si estende alla piazza antistante e al parco adiacente, con la creazione di:

  • Aree pedonali e percorsi verdi;

  • Zone di sosta e spazi per attività ricreative;

  • Illuminazione intelligente e arredo urbano sostenibile.

Questi interventi mirano a migliorare la qualità urbana, aumentare la sicurezza, promuovere inclusione sociale e rendere Osimo un esempio concreto di Smart City nelle Marche.

Un modello di rigenerazione urbana tra storia e innovazione

Questo progetto rappresenta un modello di rigenerazione urbana integrata, in cui la valorizzazione del patrimonio storico dialoga con le esigenze della città contemporanea.

Attraverso restauro, accessibilità e sostenibilità, Osimo rinnova il proprio tessuto urbano, promuovendo coesione sociale, qualità della vita e identità territoriale, che rappresentano i principi centrali delle politiche europee e nazionali per la transizione ecologica e digitale delle città.

LUOGO

Osimo (AN)

COMMITTENTE

Comune di Osimo

PERIODO LAVORI
ATTIVITÀ

Coordinamento generale delle discipline specialistiche
Coordinamento per la sicurezza in fase di esecuzione
Coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione
Direzione lavori
Progetto definitivo
Progetto esecutivo

TIPOLOGIA

Restauro Beni Culturali Vincolati

DESTINAZIONE D'USO

Istituzionale
Polifunzionale

IMPORTO LAVORI
GRUPPO DI LAVORO

Arch. Maurizio Sabatino Pirocchi
Geol. Alberto Antinori
Novigos Tecno s.r.l.
Studio Paci Srl

ENGLOBE Progettazione Integrata Restauro Sisma Convento San Francesco Matelica

Complesso conventuale di San Francesco

Complesso conventuale di San Francesco

Progetto e lavori di restauro conservativo, consolidamento strutturale e miglioramento energetico

Un patrimonio francescano dal XIII secolo

Il complesso conventuale di San Francesco a Matelica è uno dei più significativi esempi di architettura religiosa delle Marche. Le sue origini risalgono al XIII secolo, quando i Frati Minori si insediarono nell’area nord-est della città murata, contribuendo allo sviluppo culturale e amministrativo del territorio.

Nel corso dei secoli il convento ha visto l’alternarsi di diverse famiglie francescane – Conventuali, Osservanti e Riformati – attraversando periodi di espansione e crisi, fino alla soppressione napoleonica e alla definitiva chiusura nel 1861.

La chiesa e il valore artistico del complesso

Accanto al convento sorge la chiesa di San Francesco, custode di un importante patrimonio artistico: affreschi, decorazioni e stratificazioni architettoniche che testimoniano secoli di storia e trasformazioni. Gli eventi sismici che hanno interessato la regione hanno però compromesso la stabilità dell’intero complesso, rendendo necessario un intervento di restauro urgente e strutturato.

L’intervento di ENGLOBE: restauro e miglioramento sismico​

ENGLOBE ha seguito un ampio intervento che ha riguardato sia la chiesa sia il convento, con il duplice obiettivo di conservare gli elementi storici e di garantire la sicurezza strutturale.

Il progetto ha previsto:

  • il ripristino delle strutture portanti e dei sistemi costruttivi originari,
  • la conservazione delle superfici decorate e degli affreschi,
  • la riqualificazione delle coperture, eliminando le superfetazioni,
  • l’impiego di tecnologie compatibili con il contesto storico-architettonico.

Approccio progettuale e valore culturale​

L’intervento è stato sviluppato attraverso un approccio integrato, che ha unito competenze specialistiche in ambito strutturale e conservativo. Il risultato ha permesso di restituire al complesso la piena fruibilità, preservandone il valore storico e artistico e garantendone la sicurezza per il futuro.

Grazie a questo restauro, il complesso di San Francesco continua a rappresentare un punto di riferimento culturale e identitario per la città di Matelica e per l’intero territorio marchigiano.

LUOGO

Matelica (MC)

COMMITTENTE

Provincia Picena di S. Giacomo della Marca dei Frati Minori

PERIODO LAVORI
ATTIVITÀ

Coordinamento per la sicurezza in fase di esecuzione
Coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione
Direzione lavori
Progettazione preliminare
Progetto definitivo
Progetto esecutivo

TIPOLOGIA

Restauro Beni Culturali Vincolati

DESTINAZIONE D'USO

Edifici di Culto
Polifunzionale

IMPORTO LAVORI
GRUPPO DI LAVORO

Studio Paci Srl

Restauro Hotel Palazzo Castri Firenze ENGLOBE Progettazione Integrata

Hotel Palazzo Castri

Hotel Palazzo Castri

Ristrutturazione palazzo storico

Restauro dell’Hotel Palazzo Castri a Firenze

Il progetto di restauro dell’Hotel Palazzo Castri si inserisce nel contesto del centro storico di Firenze come intervento di recupero e valorizzazione di un edificio storico destinato all’ospitalità. L’intervento è orientato a coniugare tutela del patrimonio architettonico, adeguamento funzionale e qualità degli spazi ricettivi, nel rispetto delle caratteristiche storiche e materiche del manufatto.

Inquadramento storico e contesto urbano

Palazzo Castri è parte integrante del tessuto storico fiorentino, caratterizzato da una forte stratificazione architettonica e da vincoli di tutela. Il progetto si confronta con un contesto di elevato valore culturale, richiedendo un approccio attento alla compatibilità degli interventi e alla salvaguardia dell’identità dell’edificio.

Criteri di restauro e recupero conservativo

Le scelte progettuali si basano sui principi del restauro conservativo, privilegiando interventi mirati, reversibili e compatibili con le strutture e le finiture storiche. Il progetto mira alla conservazione degli elementi architettonici originari, integrando soluzioni tecniche capaci di migliorare le prestazioni funzionali senza alterare il carattere dell’edificio.

Adeguamento funzionale e spazi per l’ospitalità

Il restauro ha previsto un adeguamento funzionale degli ambienti, finalizzato a rispondere agli standard dell’ospitalità contemporanea. La riorganizzazione degli spazi interni consente di migliorare comfort, fruibilità e qualità dell’esperienza alberghiera, mantenendo un equilibrio tra esigenze operative e rispetto del costruito storico.

Restauro alberghiero come valorizzazione del patrimonio

L’intervento sull’Hotel Palazzo Castri rappresenta un esempio di restauro applicato all’edilizia ricettiva storica, in cui la conservazione del patrimonio architettonico si integra con nuove esigenze d’uso. Il progetto contribuisce alla valorizzazione dell’edificio e al rafforzamento dell’offerta alberghiera nel centro storico di Firenze.

LUOGO

Firenze (FI)

COMMITTENTE

Privato

PERIODO LAVORI
ATTIVITÀ

Direzione lavori
Progettazione Strutturale
Progetto Architettonico in Variante

TIPOLOGIA

Ristrutturazione

DESTINAZIONE D'USO

Ricettivo

IMPORTO LAVORI
GRUPPO DI LAVORO

Studio Paci Srl

ENGLOBE Restauro Palazzo Perticari Pesaro

Palazzo Perticari

Palazzo Perticari

Restauro conservativo, consolidamento strutturale e riuso funzionale

Un intervento integrato di restauro, miglioramento sismico e valorizzazione funzionale

Palazzo Perticari, uno dei più significativi edifici storici del centro di Pesaro, rappresenta da secoli un punto di riferimento culturale e architettonico della città. Affacciato sul corso principale e sviluppato su un nucleo rinascimentale, il palazzo raggiunse il suo massimo splendore nel tardo Settecento, quando divenne un rinomato salotto letterario frequentato da figure come Gioachino Rossini e Stendhal.

Caratteri storici e architettonici dell’edificio

L’immobile si articola su quattro piani fuori terra e un livello sotterraneo di grotte, con una sequenza di ambienti di grande pregio: soffitti a cassettoni, volte e sale affrescate, decorazioni degli allievi del Lazzarini, oltre al celebre studiolo del conte. La facciata principale conserva un elegante portale in marmo, un portone ligneo del ’700 e una composizione armonica su tre livelli. All’interno, un cortile storico rappresenta uno degli elementi più riconoscibili del complesso.

Progetto di restauro e consolidamento strutturale

Il progetto – sviluppato da Studio Paci – ha previsto un articolato insieme di interventi finalizzati al recupero, al consolidamento strutturale e al restauro conservativo di un immobile che, al momento dell’acquisizione da parte della committenza, si trovava in uno stato avanzato di degrado.

Le lavorazioni hanno integrato:

  • Opere strutturali di miglioramento sismico, tra cui consolidamento delle fondazioni, rinforzo delle murature, adeguamento dei collegamenti verticali, ricostruzione delle coperture e irrigidimento di solai e volte.

  • Interventi di ridistribuzione interna, volti a rendere gli spazi funzionali alle nuove destinazioni d’uso.

  • Restauro delle finiture architettoniche e recupero delle decorazioni storiche – spesso compromesse o quasi invisibili – mediante tecniche conservative avanzate.

Un palazzo che torna alla città: riuso funzionale e valorizzazione culturale

Grazie a un approccio integrato, il palazzo è oggi riconsegnato alla comunità come un luogo di bellezza, studio e cultura. La nuova configurazione ospiterà un museo, una biblioteca con 50.000 volumi, spazi per eventi e iniziative pubbliche, una foresteria e un ristorante. Un intervento che coniuga tutela del passato e nuove funzioni, trasformando Palazzo Perticari in un centro culturale di riferimento per Pesaro e un ambiente ideale per studiosi, ricercatori e artisti.

LUOGO

Pesaro (PU)

COMMITTENTE

Privato

PERIODO LAVORI
ATTIVITÀ

Direzione lavori strutturale
Progettazione Strutturale

TIPOLOGIA

Restauro Beni Culturali Vincolati

DESTINAZIONE D'USO

Culturale

IMPORTO LAVORI
GRUPPO DI LAVORO

Arch. P. Morri
Studio Paci Srl

ENGLOBE Nuova costruzione Sede Municipio Gabicce Mare

Sede Comune Gabicce Mare

Sede Comune Gabicce Mare

Progettazione e direzione lavori nuova sede municipale

Sede del Comune di Gabicce Mare

La nuova Sede del Comune di Gabicce Mare, nel territorio di Gabicce Mare, è un intervento di nuova costruzione realizzato a seguito dell’inagibilità dell’edificio municipale preesistente, danneggiato dagli eventi sismici del 2016. Il progetto ridefinisce il ruolo dell’edificio pubblico nel contesto urbano, rafforzando la relazione con la Piazza del Municipio.

Edificio pubblico e spazio urbano

L’intervento comprende la realizzazione della nuova sede comunale e la riqualificazione degli spazi esterni, con nuove pavimentazioni, arredi urbani e soluzioni di illuminazione, finalizzate a migliorare la qualità e la fruibilità dello spazio pubblico.

Struttura in legno e sicurezza sismica

La scelta di una struttura interamente in legno consente elevate prestazioni in termini di sicurezza sismica, oltre a garantire comfort termo-acustico e controllo dei ponti termici. Il sistema costruttivo adottato risponde ai requisiti di affidabilità strutturale e durabilità nel tempo.

Efficienza energetica e sostenibilità

La nuova sede è progettata come edificio nZEB (Nearly Zero Energy Building), con soluzioni orientate alla riduzione dei consumi e all’integrazione di fonti rinnovabili. L’obiettivo è contenere l’impatto ambientale e ottimizzare i costi di gestione lungo il ciclo di vita dell’edificio.

Organizzazione funzionale degli spazi

L’edificio si sviluppa su tre piani fuori terra e un piano interrato, con una configurazione volumetrica irregolare che ottimizza la distribuzione degli uffici. Al piano terra è collocata la sala consiliare, progettata per un uso flessibile anche per eventi pubblici e istituzionali.

Copertura e percorsi di accesso

La copertura ospita una terrazza panoramica con pannelli fotovoltaici. I collegamenti verticali, organizzati mediante scala centrale e ascensore, garantiscono piena accessibilità e un rapporto funzionale tra amministrazione e cittadini.

LUOGO

Gabicce Mare (PU)

COMMITTENTE

Comune Gabicce Mare

PERIODO LAVORI
ATTIVITÀ

Coordinamento sicurezza
Direzione lavori strutturale
Progettazione Strutturale

TIPOLOGIA

Nuova Costruzione

DESTINAZIONE D'USO

Istituzionale

IMPORTO LAVORI
GRUPPO DI LAVORO

Arch. Michele Bonini
Cat Impianti Srl
Studio Paci Srl
Subissati Srl

Museo Diocesano di San Severino

Museo Diocesano San Severino

Museo Diocesano San Severino

Progettazione percorso espositivo e illuminazione museale

Museo Diocesano di San Severino Marche

L’intervento sul Museo Diocesano di San Severino si inserisce in un più ampio processo di valorizzazione del patrimonio storico e artistico, attraverso la rifunzionalizzazione di spazi esistenti destinati alla conservazione e alla fruizione pubblica delle opere d’arte. Il progetto è stato sviluppato nel rispetto del contesto architettonico e urbano, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo culturale del museo all’interno della città.

Inquadramento storico e funzione museale

Il Museo Diocesano è ospitato all’interno di un edificio di valore storico, parte integrante del sistema architettonico cittadino. L’intervento ha tenuto conto della stratificazione storica del manufatto e della sua funzione rappresentativa, con particolare attenzione alla compatibilità tra nuove esigenze museografiche e tutela dell’esistente.

Criteri di intervento sull’edificio storico

Le scelte progettuali si basano su un approccio di restauro e adeguamento funzionale, volto a preservare le caratteristiche architettoniche originarie e, allo stesso tempo, a garantire condizioni adeguate per la conservazione delle opere e l’accoglienza dei visitatori. Gli interventi sono stati calibrati per risultare reversibili e compatibili, nel rispetto delle prescrizioni normative e dei vincoli di tutela.

Allestimento e fruizione degli spazi espositivi

Particolare attenzione è stata dedicata all’organizzazione degli spazi espositivi, al fine di migliorare la leggibilità dei percorsi museali e la qualità dell’esperienza di visita. Le soluzioni adottate mirano a coniugare esigenze di carattere conservativo, funzionale e comunicativo, garantendo un corretto equilibrio tra contenitore architettonico e contenuti espositivi.

Museo come presidio culturale del territorio

Il progetto del Museo Diocesano di San Severino si configura come un intervento di rafforzamento dell’identità culturale locale, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio ecclesiastico e artistico e alla sua restituzione alla collettività. L’intervento consolida il ruolo del museo come luogo di conoscenza, tutela e divulgazione del patrimonio storico-artistico del territorio.

LUOGO

San Severino Marche (MC)

COMMITTENTE

Arcidiocesi di Camerino
San Severino Marche

PERIODO LAVORI
ATTIVITÀ

Coordinamento per la sicurezza in fase di esecuzione
Coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione
Direzione lavori
Progettazione Architettonica

TIPOLOGIA

Allestimento

DESTINAZIONE D'USO

Culturale

IMPORTO LAVORI
GRUPPO DI LAVORO

Ing. Stefano Pacifico Tallei
Studio Paci Srl

Restauro post terremoto Monastero della Santa Croce di Fonte Avellana ENGLOBE Progettazione Integrata

Monastero della Santa Croce di Fonte Avellana

Monastero della Santa Croce di Fonte Avellana

Restauro e Consolidamento post-terremoto

Restauro dei Consoli presso il Monastero di Fonte Avellana

L’intervento di restauro dei Consoli si inserisce all’interno del complesso monumentale del Monastero di Fonte Avellana, uno dei luoghi di maggiore rilevanza storico-architettonica dell’Appennino marchigiano. Il progetto è finalizzato alla conservazione e valorizzazione del patrimonio edilizio storico, nel rispetto delle caratteristiche materiche, costruttive e formali dell’edificio.

L’attività si colloca nel quadro degli interventi su beni culturali vincolati, con un approccio orientato alla tutela dell’identità storica e alla compatibilità delle soluzioni progettuali adottate.

Inquadramento storico e architettonico dell’intervento

Il restauro interessa ambienti di elevato valore testimoniale, parte integrante del sistema architettonico del monastero. L’intervento è stato preceduto da un’accurata fase di analisi dello stato di conservazione, finalizzata a individuare le criticità presenti e a definire strategie di intervento coerenti con la natura storica del manufatto.

Criteri di restauro e conservazione

Le scelte progettuali si basano sui principi del restauro conservativo, privilegiando interventi puntuali, reversibili e compatibili con i materiali originari. Particolare attenzione è stata dedicata alla lettura stratigrafica delle superfici, alla conservazione degli elementi architettonici esistenti e alla mitigazione dei fenomeni di degrado, nel rispetto delle indicazioni normative e delle prescrizioni degli enti di tutela.

Interventi architettonici e tecniche operative

Gli interventi hanno riguardato il consolidamento e il recupero delle strutture, il ripristino delle superfici storiche e la messa in sicurezza degli ambienti, adottando tecniche e materiali compatibili con il contesto monumentale. Le operazioni sono state calibrate per garantire il minimo impatto sull’edificio, salvaguardandone l’autenticità e il valore culturale.

Restauro come strumento di valorizzazione del patrimonio

Il progetto di restauro dei Consoli rappresenta un’azione mirata alla trasmissione del bene nel tempo, con l’obiettivo di preservarne il valore storico e architettonico e di consentirne una fruizione consapevole. L’intervento contribuisce alla valorizzazione complessiva del complesso di Fonte Avellana, rafforzandone il ruolo culturale e identitario nel territorio.

LUOGO

Serra Sant’Abbondio (PU)

COMMITTENTE

Congregazione Monaci Camaldolesi

PERIODO LAVORI
ATTIVITÀ

Coordinamento per la sicurezza in fase di esecuzione
Coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione
Direzione lavori strutturale
Progettazione preliminare
Progetto definitivo
Progetto esecutivo
Restauro e Consolidamento

TIPOLOGIA

Restauro Beni Culturali Vincolati

DESTINAZIONE D'USO

Edifici di Culto

IMPORTO LAVORI
GRUPPO DI LAVORO

Studio Paci Srl

Palazzo Pio XII

Palazzo Pio XII

Palazzo Pio XII

Rilievo architettonico e diagnostica

Rilievo architettonico di Palazzo Pio XII – Roma

Il rilievo architettonico di Palazzo Pio XII, situato nel centro storico di Roma, rientra in un’attività di documentazione tecnica finalizzata alla conoscenza approfondita dell’edificio e alla predisposizione di una base affidabile per le successive fasi di progettazione, analisi e gestione dell’immobile.

L’intervento si colloca nel più ampio ambito delle attività di rilievo dell’edilizia storica, con particolare attenzione alla restituzione accurata delle geometrie, delle caratteristiche costruttive e dello stato di conservazione del manufatto.

Obiettivi del rilievo architettonico

L’attività di rilievo è stata finalizzata alla ricostruzione fedele dell’organismo edilizio, sia dal punto di vista planimetrico che altimetrico, fornendo un quadro conoscitivo completo dell’edificio. Il rilievo ha costituito uno strumento essenziale per supportare eventuali interventi di manutenzione, riqualificazione o adeguamento funzionale.

Metodologia di acquisizione e restituzione dei dati

Il rilievo è stato condotto attraverso una combinazione di rilievi diretti e indiretti, integrando misurazioni tradizionali con tecniche avanzate di acquisizione dei dati. La restituzione grafica ha consentito di ottenere elaborati accurati, coerenti e utilizzabili nelle successive fasi di progettazione architettonica e tecnica.

Particolare attenzione è stata dedicata alla precisione metrica, alla leggibilità degli elaborati e alla corretta interpretazione delle geometrie complesse tipiche degli edifici storici.

Rilievo come base per la progettazione sull’esistente

Il rilievo architettonico di Palazzo Pio XII rappresenta una fase preliminare strategica per qualsiasi intervento sull’edificio esistente. La conoscenza approfondita dello stato di fatto consente di ridurre le incertezze progettuali, migliorare il coordinamento interdisciplinare e supportare scelte progettuali consapevoli e compatibili con il contesto storico-architettonico.

Valore tecnico e documentale dell’intervento

L’attività di rilievo ha prodotto una documentazione tecnica completa e strutturata, utile non solo per la progettazione ma anche per la gestione e conservazione nel tempo dell’edificio. L’approccio adottato risponde ai criteri di qualità, affidabilità e rigore metodologico propri degli interventi su edifici di valore storico e istituzionale.

LUOGO

Roma

COMMITTENTE

A.P.S.A. - Amministrazione Patrimonio Sede Apostolica

PERIODO LAVORI
ATTIVITÀ

Diagnostica
Rilievo architettonico

TIPOLOGIA

Restauro Beni Culturali Vincolati

DESTINAZIONE D'USO

Istituzionale

IMPORTO LAVORI
GRUPPO DI LAVORO

Studio Paci Srl